Nella cornice del Cibus Tech, lo scorso 28 ottobre Antares Vision Group, provider accreditato dal Solution Partner Program di GS1 Italy, ha organizzato l’incontro “Ispezione, identità digitale e tracciabilità: il passaporto per la qualità e la filiera trasparente”. Un momento di confronto per scoprire le opportunità che gli strumenti digitali offrono alla filiera food & beverage.
«Oggi i consumatori possono conoscere l'intera storia dei prodotti, inclusi i processi di produzione e i movimenti logistici. Un approccio che permette di proteggerli, garantendo loro autenticità», ha spiegato Matteo Baldini, Business owner food e packaging di Antares Vision nel suo intervento di apertura.
Codice a barre 2D per la supply chain del domani
Nel percorso di trasparenza verso il consumatore i codici bidimensionali, come il QR code, sono dei veri alleati. Il QR code standard GS1 - che il progetto Sunrise prevede venga adottato entro il 2027 - oltre a poter essere facilmente letto da una fotocamera dello smartphone, permette, rispetto a un QR code tradizionale, anche l’identificazione delle referenze alle casse dei supermercati, perché contiene al suo interno il GS1 GTIN, il codice identificativo del prodotto.
50 anni fa il primo bip…
…ma dal 2027 il codice a barre lascerà il posto ai QR code standard GS1: lo chiedono i top player mondiali del largo consumo
«È un sistema con una doppia funzione: da un lato identifica il prodotto alla cassa, dall’altro permette al consumatore di accedere alle informazioni messe a disposizione dal brand: dal corretto smaltimento del packaging ai contenuti di comunicazione e tracciabilità, fino ai dati sul lotto e sulla data di scadenza. Il QR code standard GS1 apre dunque nuove possibilità: consente di bloccare alla cassa prodotti scaduti, di attivare sconti automatici in base alla data di scadenza e di migliorare la trasparenza lungo la filiera. Un unico simbolo racchiude così molteplici funzionalità: marketing, sicurezza, sostenibilità, coinvolgimento del consumatore e tracciabilità» ha sottolineato Emanuela Casalini, Senior standard specialist di GS1 Italy.
Dalla serializzazione al racconto
Per una tracciabilità completa e affidabile è fondamentale la serializzazione: il processo di attribuzione di un codice univoco o seriale a ciascuna unità di prodotto in modo da identificarla e tracciarla individualmente lungo la filiera. Uno strumento che offre ai brand una serie di opportunità, come hanno evidenziato nei loro interventi Fabio Marezza e Mattia Assanelli, rispettivamente Product manager e General manager supply chain transparency di Antares Vision Group.
Con la serializzazione l'oggetto fisico acquisisce una identità digitale unica. Di conseguenza, si crea un flusso di dati digitale parallelo a quello fisico che consente di tracciare il prodotto lungo la filiera e sapere in qualunque momento dove si trova. Le aziende e gli enti pubblici possono ottenere informazioni preziose in termini di prevenzione della contraffazione e della dispersione. Inoltre, in caso di richiami, è possibile risalire al singolo item e intervenire in maniera più preciso. La serializzazione, poi, abilita un racconto autentico del prodotto, grazie alla possibilità di ripercorrere tutte le tappe della sua storia, sin dalle origini. Un’opportunità da sfruttare per il marketing per far evolvere la comunicazione.
Il digitale che connette
Walfredo della Gherardesca, Ceo di Genuine Way, ha poi posto l’accento sulle molteplici opportunità di user engagement, livello di interazione e coinvolgimento degli utenti, attraverso diversi temi:
- Tracciabilità.
- Loyalty.
- Tutorial.
- Nutrizione.
- Gamification.
- Sostenibilità.
- Certificazioni.
Strumento funzionale sono le web app che, a differenza delle app tradizionali, non richiedono il downolad. Basta inquadrare il QR code su espositori, packaging, adeversing per entrare in contatto con il brand. Lato utente favoriscono la personalizzazione dell'esperienza, lato brand offrono l’accesso a dati utili, sempre nel rispetto del GDPR. Diventano così un luogo proprietario e intimo di sperimentazione in cui proporre sistemi di punti fedeltà, videoricette, gamification, quiz tematizzati per costruire una relazione di fiducia con i propri clienti e promozioni e comunicazioni costruite sui loro singoli interessi.
Maggiore sicurezza e qualità con spettroscopia laser e AI
La tecnologia è strumento imprescindibile per garantire trasparenza, ma è un valido alleato anche per preservare la qualità. Lo ha ricordato Luca Poletto, Direttore del CNR-IFN Padova, parlando della spettroscopia laser, capace di identificare difetti di saldatura e microfori nel packaging che compromettono la vita a scaffale, proteggendo così la food safety (sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, ndr) e la reputazione del brand.
Piero Polastri e Lucinao Circati, Sales manager food Italia di AV Group, infine, hanno spiegato come le tecnologie di ispezione e tracciabilità possono incidere sull’efficienza produttiva e sulla sicurezza del consumatore, riducendo, ad esempio, gli sprechi. Mentre l’intelligenza artificiale, in fase di ispezione delle etichette nel mondo beverage è in grado di rilevare errori di stampa, testi in lingua sbagliata o imperfezioni grafiche, o in casi di prodotti in contenitori in vetro di “vedere” al loro interno per verificarne la conformità.