Innovazione E-commerce e marketplace

Dati di qualità e fiducia globale: viaggio nella web app Verified by GS1

Vanessa Giulieri, Vittorio Giordano e Katia Ingegneri di GS1 Italy presentano l'app che è stata progettata per accompagnare brand, retailer e marketplace alla scoperta della piattaforma definita il "registro mondiale della fiducia"

Come si racconta un servizio tecnico in modo semplice, utile e coinvolgente? Da questa domanda è nata la nuova web app dedicata a Verified by GS1, la soluzione globale che permette di verificare l'identità di un prodotto interrogando il registro mondiale GS1 Registry Platform.
La web app è stata progettata per accompagnare brand, retailer e marketplace alla scoperta del valore dei dati di qualità e dell’identità digitale dei prodotti.

Ne abbiamo parlato con Vanessa Giulieri, Vittorio Giordano e Katia Ingegneri, le tre persone di GS1 Italy che hanno seguito lo sviluppo del progetto, tra obiettivi, sfide e idee che hanno dato forma a una nuova esperienza digitale.

Due domande a Vanessa Giulieri, Senior project manager di GS1 Italy

Domanda: Che cosa sono e a cosa servono Codifico e Verified by GS1? In che modo interagiscono fra loro?

Risposta: Per spiegare questi strumenti, mi piace usare una metafora: se il commercio digitale fosse una grande conversazione globale, Codifico (il servizio online che permette agli utenti GS1 di creare l'identità digitale dei prodotti, ndr) sarebbe il momento in cui impariamo a pronunciare correttamente il nome di un prodotto, mentre Verified by GS1 sarebbe la prova che quella voce è autentica e affidabile.

Codifico è molto più di un semplice GS1 GTIN manager. È il "luogo di nascita" dell'identità digitale di un prodotto. Qui il produttore definisce il prodotto, inserendo quei sette attributi fondamentali - dal nome alla categoria merceologica - che ne costituiscono il DNA. È uno strumento pensato per chi commercializza l’articolo, per assicurarsi che l'identificazione non sia un grigio numero di serie, ma un set di informazioni vive, strutturate e pronte per essere comprese da qualsiasi sistema nel mondo.

Ma l'identità da sola non basta, se non è verificabile. Ed è qui che entra in gioco Verified by GS1. Immaginatelo come un registro mondiale della fiducia, una sorta di "ufficio anagrafe" globale dove retailer e marketplace possono chiedere: "Questo codice è davvero quello che dice di essere?".

L'interazione tra i due è un dialogo costante e invisibile, fondamentale per quello che chiamiamo "web semantico". Quando un'azienda usa Codifico, i dati fluiscono naturalmente verso il registro globale di GS1. Questo elimina i "codici muti", i GTIN piratati, o quelli legati a licenze inattive, e quei silos di dati dove le informazioni restano bloccate e inutilizzabili. Insieme, creano un'infrastruttura dove le macchine parlano tra loro in modo fluido, permettendo ai motori di ricerca di mostrare i prodotti con quella precisione che oggi ogni consumatore si aspetta.

D: Perché sono strumenti così importanti per brand e retailer?

R: Spesso pensiamo agli standard come a un obbligo tecnico, ma la verità è che sono strumenti di efficienza e di libertà competitiva. In un mercato che corre sempre più verso il digitale - con vendite online che hanno superato i 600 milioni nel 2025 - la qualità del dato è l'unica vera moneta che conta.

Per i brand, è una questione di visibilità e protezione. Usare Codifico e Verified by GS1 significa "accendere la luce" sui propri prodotti. Un dato ben strutturato permette a Google di creare caroselli e risultati arricchiti che attirano l'occhio del cliente. Ma c'è anche un aspetto più profondo, quasi affettivo: la protezione del proprio lavoro. Verified by GS1 garantisce che nessun altro possa "appropriarsi" del GS1 GTIN di un brand, combattendo la contraffazione e assicurando che la storia che arriva al consumatore sia quella originale, scritta da chi il prodotto lo ha pensato e realizzato.

Per i retailer, invece, l'importanza risiede nell'efficienza e nella trasparenza. Immaginate il risparmio di tempo nel non dover correggere manualmente migliaia di schede prodotto errate. Ma il vero valore aggiunto è la fiducia. Quando un retailer, o un marketplace, può garantire che un prodotto è autentico, che gli allergeni sono mappati correttamente e che la scadenza è monitorata, sta costruendo un legame duraturo con il cliente. Un dato verificato riduce drasticamente i resi: il cliente riceve esattamente ciò che ha visto sullo schermo, eliminando delusioni e sprechi logistici.

Siamo arrivati al "secondo livello del gioco": non ci accontentiamo più del semplice "beep" alla cassa. Oggi vogliamo conoscere la storia del prodotto. Senza dati di alta qualità e strumenti come questi, il machine-to-machine (lo scambio diretto di dati tra due o più dispositivi, senza la necessità di intervento umano, ndr) si ferma e il dialogo con il consumatore si rompe. Investire in Codifico e Verified by GS1 non significa solo compilare dei moduli, ma dare ai nostri prodotti un linguaggio universale, capace di superare ogni latitudine e di parlare con chiarezza a chiunque, ovunque.

Due domande a Vittorio Giordano, Industry engagement senior specialist di GS1 Italy

D: Da dove nasce l'idea della web app? Qual è il suo obiettivo e a chi si rivolge?

R: L’idea della web app nasce dalla necessità di raccontare le logiche del GS1 Registry Platform e Verified by GS1 ad un pubblico eterogeneo, con la volontà di portare dei messaggi “tecnici” in un formato più snello ed ingaggiante, in grado di catturare l’attenzione dello spettatore. Infatti, i messaggi legati a Verified by GS1 parlano contemporaneamente a due target differenti: i brand owner, che associano il GS1 GTIN ai prodotti creandone l’identità digitale e pubblicano le informazioni nel GS1 Registry Platform, ed i retailer e i marketplace, che usano Verified by GS1 per verificare la correttezza e la qualità dei loro cataloghi. Entrambi gli attori beneficiano dall'interazione di ciascuno di loro con Verified by GS1 e sono estremamente interconnessi.

E siamo partiti proprio da qui, dai vantaggi e benefici del sistema GS1, per raccontare Verified by GS1 in una veste nuova, dinamica e customizzata per l’utente.

D: All'interno dell'ecosistema di GS1 Italy, ci sono altri contenuti utili a disposizione delle aziende (articoli, corsi di formazione, strumenti, ecc.) per approfondire questo argomento?

R: Sono presenti tante altre fonti di informazioni, dalla pagina del sito di GS1 Italy dedicata a Verified by GS1, a quella dedicata al settore Marketplace dove vengono esplosi ulteriormente il ruolo chiave degli standard e di Verified by GS1 in questo contesto. Abbiamo anche registrato un episodio del nostro podcast Interno 1 Live con Miinto, marketplace del mondo abbigliamento moda, calzature e accessori, dove raccontano la loro esperienza con Verified by GS1 e di come li abbia aiutati a gestire un catalogo prodotti da oltre un milione di referenze a ad eliminare decine di migliaia di listing duplicati dal catalogo.

Infine, sul sito di GS1 Italy e GS1, si possono trovare altri use case interessanti di utilizzo di Verified by GS1 in contesti molto diversi tra loro, partendo da marketplace come Allegro e eMAG, arrivando alla dogana cinese o retailer tradizionali come Metro e Migros Turkey.

Due domande a Katia Ingegneri, Content & event senior specialist di GS1 Italy

D: Com'è strutturata la web app? Perché è divisa in due sezioni distinte?

R: Com’è evidente questo potente servizio conferisce, anzi, restituisce al prodotto autenticità, soprattutto quando parliamo di acquisti digitali.

Quando ci siamo incontrati la prima volta col team di lavoro al kick off, abbiamo deciso di ricominciare da zero: nonostante il servizio abbia già diversi anni alle spalle, lo abbiamo destrutturato, partendo dai benefici e dai problemi che è in grado di risolvere, e da qui abbiamo cominciato a progettare un nuovo percorso narrativo con occhi diversi, quelli di un utente che per la prima volta si imbatte in Verified by GS1.

La web app non ha l’ambizione di spiegare come funziona il servizio - per questo ci sono altri strumenti a supporto - ma ha l’obiettivo di rispondere a una semplice domanda: “Quali problemi può risolvere? E a chi?

Da qui siamo partiti con la progettazione, creando un ecosistema in cui convivono diversi attori strettamente connessi tra loro: brand e seller, retailer e marketplace. Sono i target principali, a cui ci rivolgiamo quando parliamo di Verified by GS1, spesso due facce della stessa medaglia. Per ognuno di questi utenti ci sono risposte personalizzate ai loro bisogni.

Per rappresentare i bisogni e i benefici abbiamo utilizzato l’approccio del "learning by doing”, moduli interattivi che richiedono agli utenti di giocare per apprendere le logiche del servizio.

Nel percorso di scoperta, scrollando la web app, ci sono dei moduli dedicati ai “dati di scenario”, costantemente aggiornati, che aiutano a capire come ad esempio le vendite online in Italia sono in crescita e quanto è utilizzato Verified by GS1 a livello globale.

I dati di qualità sono un vantaggio competitivo e una garanzia di affidabilità. E contiamo che questo strumento possa essere utile a comunicare quanto Verified by GS1 sia efficace, accessibile e affidabile.

Per concludere l’esperienza, l’utente approda al “trial”, per testare gratuitamente il servizio.

La web app è stata anche un modo per progettare la prima volta un sito web nativamente accessibile. Una piattaforma inclusiva e navigabile da tutti che rafforza la nostra promessa di essere “globalmente accessibili”.

D: Quali sono i risultati raggiunti dall'app finora?

R: La web app è stata lanciata da circa due mesi e ad oggi conta circa 7 mila visitatori unici, questo ci fa capire che il servizio richiama interesse. Contiamo che questa modalità di racconto possa servire a tradurre i tecnicismi che si nascondono dietro qualsiasi servizio, in benefici utili e pragmatici per gli utenti.

È semplice, con Verified by GS1: visita e prova la web app

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