Un anno di Tendenze ci ricorda un concetto che io personalmente ritengo fondamentale: il progresso aggiunge, non sostituisce. L’innovazione - dei processi come delle tecnologie - non sovrascrive il passato, ma lo estende. Il passato rappresenta una legacy che non si può ignorare e non si può eludere: sono le fondamenta sopra le quali è possibile costruire un futuro solido, credibile e funzionante. Se l’innovazione non sa armonizzarsi con gli scenari su cui si innesta, se non sa integrarsi nei processi esistenti, non è in grado di creare valore.
Da tempo sentiamo ripetere che i dati sono il petrolio di questo secolo. È senz’altro così. Da quando però l’intelligenza artificiale ha travolto la nostra quotidianità il paradigma si è evoluto: i dati rimangono al centro ma la differenza non sta più nella quantità. Sta nella qualità.
Al tempo dei large language model il dato di per sé è necessario ma non sufficiente, perché solo un dato di qualità garantisce di ottenere dagli algoritmi risposte di qualità. I processi con cui i consumatori accedono alle informazioni sui prodotti - e attraverso cui poi scelgono cosa acquistare - hanno subito un’evoluzione eccezionale.
Siamo già adesso nell’era dell’agentic shopping, che sfrutta gli strumenti di IA per guidare il customer journey delle persone. Le piattaforme di IA però non sono browser ma analisti di dati e persino agenti: ecco allora che i dati di prodotto, per poter essere letti e restituiti agli utenti, devono essere costruiti secondo regole nuove.
Quanta strada in così poco tempo, vero? Eppure la tecnologia non ha costruito queste nuove regole da zero.
Ha esteso processi e strumenti già consolidati. GS1 ha un ruolo cruciale in tutto questo.
La qualità del dato, garantita dagli strumenti GS1, rappresenta quella legacy di cui parlavo: siamo noi il ponte che collega l’esistente a ciò che verrà e che consente, grazie alla garanzia di autorevolezza e univocità che fornisce, di accedere a scenari che oggi nemmeno riusciamo a immaginare ma che Un anno di Tendenze, di edizione in edizione, ci aiuta a scorgere.