Una volta era conosciuto come EAN, oggi lo chiamiamo tutti GTIN! Due nomi diversi per identificare lo stesso codice unico e tracciabile in tutto il mondo. Guarda il video e seguici per scoprire di più sui codici a barre GS1!
Che cos’è il codice GTIN?
Il GS1 GTIN (Global Trade Item Number) è il codice numerico standardizzato a livello internazionale del sistema GS1 che identifica in modo univoco un prodotto. Può essere usato per:
- Identificare un articolo lungo tutta la filiera (produzione, logistica e vendita).
- Rendere riconoscibile il prodotto dai sistemi di cassa e dai software gestionali.
- Evitare ambiguità tra articoli.
In sostanza, il GTIN funziona come un vero e proprio linguaggio universale che consente a produttori, distributori e rivenditori di identificare con precisione un articolo, ovunque nel mondo.
Che cos’è il codice EAN?
EAN è l’acronimo di European Article Number, una terminologia precedente che è stata sostituita dal termine GTIN per indicare la simbologia della barre che rappresentano il codice sottostante: in pratica, è il codice a barre utilizzato per rendere leggibile attraverso una simbologia il numero univoco che identifica il prodotto a cui si riferisce, ovvero il GTIN. Una volta scansionato alla cassa, l’EAN permette di richiamare tutte le informazioni relative all’articolo. Ne esistono di diversi tipi, per esempio:
- L’EAN-13, che è composto da 13 cifre ed è il più diffuso.
- L’EAN-8, composto invece da 8 cifre, è usato principalmente sulle confezioni di piccole dimensioni.
Differenza tra codice GTIN e codice EAN
In origine, il termine EAN identificava l’intero sistema standard che oggi conosciamo come standard GS1 e con “EAN-13” venivano identificati contemporaneamente sia il codice numerico a 13 cifre che il simbolo del codice a barre applicato sui prodotti. Oggi, invece, facciamo una distinzione tra GTIN e EAN:
- Il GTIN è il codice numerico assegnato a prodotti, servizi e imballi secondo le regole definite dallo standard.
- L’EAN è una simbologia per codici a barre che rappresenta il GTIN.
Nel linguaggio standard attuale, quindi, codice numerico e simbolo a barre sono definiti da termini differenti. Questo perché lo stesso codice numerico può essere rappresentato tramite diverse simbologie ed è quindi necessario distinguere tra il contenuto informativo e la sua rappresentazione.
Oltre all’EAN, infatti, esistono numerose altre simbologie in grado di rappresentare un GS1 GTIN, tra cui:
- GS1-128 (in passato noto come EAN-128).
- GS1 DataMatrix.
- GS1 DataBar.
- QR code standard GS1.
Tutte queste soluzioni possono codificare un GTIN e, in molti casi, lo stesso GTIN può essere rappresentato con simboli diversi, persino sullo stesso prodotto.
Ci sono poi simboli che non appartengono tecnicamente alla famiglia EAN, ma che storicamente sono stati associati a quel concetto dagli utenti come lo UPC, che codifica il GTIN-12 ed è la soluzione più diffusa negli Stati Uniti, oppure l’ITF-14 utilizzato per il GTIN-14 e spesso chiamato impropriamente “EAN-14”.
Perché è importante conoscere la differenza tra codice GTIN ed EAN
Conoscere davvero la differenza tra GTIN ed EAN non è una questione terminologica, ma un vantaggio concreto per chi vende o gestisce un catalogo prodotti perché permette di:
- Caricare gli articoli senza errori.
- Evitare incongruenze nei sistemi gestionali.
- Garantire una tracciabilità impeccabile lungo tutta la filiera.
Non si tratta quindi solo di mettere il codice giusto nella casella giusta: riconoscere cosa identifica un GTIN rispetto a un EAN significa avere più controllo sulle operazioni, ridurre problemi di catalogazione e assicurarsi che ogni prodotto sia riconosciuto in modo univoco e internazionale dai marketplace e dai software di magazzino.
Per saperne di più visita il sito di GS1 Italy o contatta il nostro Customer service.