Innovazione

Tesco sceglie il QR code standard GS1

Tesco diventa il primo supermercato del Regno Unito a far migrare un'intera gamma di prodotti MDD al QR code standard GS1, grazie alla collaborazione con GS1 UK

GS1 UK

Un progetto pilota, nato nell'aprile 2025, ha visto la collaborazione tra GS1 UK e Tesco - una delle più importanti catene di supermercati del Regno Unito con una rete di oltre 6.800 punti vendita a livello globale, nonché il principale gruppo di distribuzione del paese e uno dei maggiori in Europa - per sperimentare il passaggio dal codice a barre tradizionale al QR code standard GS1 su prodotti a base di carne a marchio del distributore (MDD) in alcuni negozi selezionati nel sud dell’Inghilterra.

A differenza dei barcode lineari, i QR code standard GS1 forniscono identità digitali uniche e possono contenere molte più informazioni per il funzionamento e il monitoraggio della catena di fornitura in tempo reale, come la data di scadenza e il numero di lotto di produzione. Possono, inoltre, giocare un ruolo importante nel coinvolgimento dei consumatori, per esempio riportando:

  • Valori nutrizionali, ingredienti e origini del prodotto.
  • Recensioni di altri clienti.
  • Suggerimenti per ricette e preparazioni.
  • Istruzioni per il riciclo del packaging.
  • Offerte e promozioni personalizzate.

Il QR code standard GS1 è lo standard utilizzato nel progetto pilota per raggiungere gli obiettivi di riduzione dello spreco alimentare e la garanzia di maggiore sicurezza, poiché:

  • L’automazione dei processi rende le informazioni sicure e accessibili lungo tutta la filiera.
  • L'accuratezza dei dati permette di affinare gli algoritmi di gestione degli ordini. Di conseguenza, i retailer possono effettuare ordini più precisi e migliorare l'efficienza nella gestione dell’inventario, contribuendo così a una riduzione degli sprechi.
  • In caso di richiamo dei prodotti, i QR code consentono ritiri mirati ai soli lotti coinvolti. I retailer possono persino bloccare la vendita degli articoli interessati alla cassa e contattare i clienti che potrebbero averli già acquistati.

Lo sviluppo del progetto

I test

Tesco e GS1 UK hanno condotto test su una varietà di materiali e supporti di imballaggio, con l'obiettivo di valutare l'efficacia dei QR code su diverse tipologie di packaging.

Tra gli aspetti tecnici da tenere sotto controllo per evitare potenziali problemi, il case study ha individuato:

  • Riflettanza: le superfici lucide creano problemi di riflettanza, una caratteristica tecnica che permette ai lettori di scansionare i codici sia nella forma standard (moduli scuri su sfondo chiaro) sia in quella invertita (chiari su fondo scuro), e che assicura la leggibilità indipendentemente dal contrasto cromatico scelto.
  • Zona di silenzio (o quiet zone): è il margine bianco che circonda il QR code, necessario per la corretta scansione.
  • Modulazione: si tratta del livello di contrasto tra i moduli (i quadratini) e lo sfondo. La sbavatura dell'inchiostro è il problema più comune e può essere influenzata dalla velocità della linea di produzione, dalla dimensione del codice e da altri fattori.
  • Superfici curve o irregolari: sacchetti flessibili come gli imballaggi flow wrap, traslucidi o trasparenti possono distorcere il codice.

Grazie a questi test, si è appurato che etichette di carta e etichette adesive sono i supporti più performanti perché hanno bassa riflettanza, permettono un buon livello di contrasto e offrono abbastanza spazio per una zona di silenzio delle dimensioni corrette per la lettura del QR code.

Dopo la conclusione dei test, il QR code standard GS1 è stato applicato a 13 linee di prodotti a marchio Tesco, tra cui la carne per salsicce di maiale britannico, le salsicce britanniche Cumberland e le salsicce britanniche Lincolnshire in vari formati.

Il momento della verifica

Attualmente sono in uso due tipologie di verifica, entrambe con vantaggi e svantaggi: offline e inline.

La verifica offline non avviene in tempo reale sulla linea di produzione ma separatamente per controlli a campione: utilizza apparecchiature a norma ISO, è altamente accurata e produce rapporti per identificare la causa alla radice dei problemi di stampa. Il limite, però, è la frequenza di campionamento: se una linea viene controllata ogni 30 minuti, in quell’arco di tempo è possibile che dei prodotti difettosi possano uscire dallo stabilimento prima che ci si accorga del problema.

La verifica inline, invece, è un processo integrato alla linea produttiva e monitora in tempo reale ogni singolo codice, fermando la produzione appena viene raggiunta la soglia di errore ed evitando movimentazioni di materiali e prodotti non necessarie. Tuttavia, le attuali soluzioni inline non sono certificate ISO, perciò non possono offrire la stessa sicurezza sul funzionamento effettivo del QR code alla cassa.

L'obiettivo è una combinazione di entrambe le modalità operative: la verifica offline come punto di riferimento per la qualità e il controllo inline come rete di sicurezza in tempo reale.

Le categorie critiche

Il progetto pilota ha individuato alcune categorie di prodotto che presentano sfide per il settore, tra cui:

  • I prodotti freschi: possono arrivare da fornitori con capacità tecniche molto diverse, da centri di confezionamento ad alta tecnologia a piccole aziende agricole familiari.
  • I prodotti surgelati: le etichette poste su prodotti sottoposti a congelamento possono essere stampate prima o dopo il processo di surgelazione, che può compromettere la tenuta dell'inchiostro.
  • I prodotti di panificazione: il pane viene spesso confezionato prima che venga apposta la data di scadenza, quindi il QR code viene stampato su una superficie morbida e irregolare, caratteristiche che creano problemi durante la scansione.

Queste categorie rappresentano una parte significativa dell'assortimento della maggior parte dei retailer e risolverli richiederà la collaborazione dell’intero settore.

Il largo consumo verso la transizione ai codici 2D

L'esperienza di GS1 UK evidenzia una crescita nell'adozione del QR code standard GS1, che le aziende possono utilizzare per raggiungere obiettivi cruciali come l'esplorazione di nuovi canali di vendita, la conformità legislativa e il miglioramento dell'efficienza operativa.

«Il passaggio di Tesco ai QR code standard GS1 per un’intera gamma di prodotti rappresenta un importante passo avanti per il settore retail nel Regno Unito. Dimostra come la nuova generazione di codici a barre possa contribuire a un futuro più connesso e trasparente. Ci auguriamo che questo progresso incoraggi altri operatori a seguire l'esempio di Tesco, affinché sia i consumatori che le aziende possano beneficiare di informazioni sui prodotti più complete e affidabili» Anne Godfrey, CEO di GS1 UK.

Questo traguardo nel Regno Unito rientra nell'obiettivo più ampio e globale di GS1 di arrivare ad un utilizzo diffuso dei QR code standard GS1 sulle confezioni dei prodotti e alla capacità dei sistemi di cassa di leggere anche questi codici bidimensionali.


Leggi gli approfondimenti sul sito di GS1 UK:

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