Il Barometro Osa (Optimal shelf availability), la rilevazione mensile di GS1 Italy in ambito ECR che, in collaborazione con Circana, calcola il tasso di out-of-stock e la percentuale di vendite perse nel largo consumo confezionato, ha evidenziato come in agosto 2026 l'OOS si sia fissato al 4,1%, in peggioramento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (3,9%).
Il caldo mette ko freddo e fresco
A livello merceologico pagano dazio per il caldo soprattutto freddo e fresco (entrambi con +0,2 punti sul 2025) ma anche l'ortofrutta (+0,5 sull'anno precedente). La percentuale di vendite perse è stata pari al 6,3%, un po' peggio rispetto a 12 mesi fa (+0,1). A soffrire sono stati soprattutto i supermercati grandi (+0,4), compensati da un miglioramento delle superfici più piccole (-0,3). Tra le categorie quella con la performance più disastrosa è stata il fresco (+0,4 punti), ma c'è stato un consistente miglioramento rispetto a un anno fa da parte delle bevande (+0,7).
Supermercati piccoli, grande resistenza
Ad agosto negli ipermercati il tasso di OOS per il totale largo consumo confezionato è stato pari al 3,8%, in peggioramento di +0,1 punti sull'anno precedente: sono andate male tutte le categorie con la sola eccezione delle bevande (-0,3). Nei supermercati grandi il tasso di OOS si è fissato al 4,5%, anche in questo caso in peggioramento (+0,2 punti) sull'anno precedente con il freddo indicato come la categoria più in sofferenza (+0,4). Il tasso di OOS nei supermercati piccoli è stato del 3,6%, valore identico all'anno precedente, con l'ortofrutta evidenziata come categoria più in sofferenza (+0,4).
Occhio alle promo...
Da gennaio ad agosto 2026 la percentuale di out-of-stock media è stata pari al 3,9% in condizioni regolari per scendere fino allo 0,7% in presenza di promozioni. Tendenza uguale in tutti i reparti, dal valore più basso registrato dal cura persona (0,2%) fino a quello più alto del reparto ortofrutta (2,5%). Confrontando l'indice tra la percentuale di vendite perse e quella di OOS nelle due condizioni (Promo e No promo), le occasioni di out-of-stock in condizione promozionale sono economicamente più impattanti per Industria e Distribuzione, in particolare per i reparti del cura casa e cura persona.
Fig. 1 - Impatto vendite perse Promo / No promo