05. GS1 Polonia – Sushi Factory

Gestire la tracciabilità dei prodotti freschissimi attraverso gli standard GS1

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Il progetto

Sushi Factory è il maggiore produttore di sushi in Polonia e uno dei più grandi d’Europa. L’azienda sta crescendo rapidamente e continua a cercare soluzioni nell'area dei processi produttivi e logistici.

Ai sensi della legge vigente, tutte le aziende attive nel mercato alimentare sono obbligate, dal 2004, ad utilizzare il sistema HACCP. Tuttavia, dal punto di vista di un'azienda che produce prodotti ultra freschi, questi vincoli legislativi sono decisamente troppo limitati soddisfare le aspettative del mercato. Sushi Factory ha deciso quindi di tenere uno specifico audit con l’obiettivo principale di migliorare il sistema di tracciabilità.

Il problema principale dell'azienda era la raccolta manuale dei dati durante il processo di produzione e stoccaggio, e di conseguenza la necessità di una loro ulteriore elaborazione, anche manuale, per permettere il loro caricamento sul sistema informatico.

Lo studio

Nel 2018, Sushi Factory ha iniziato a collaborare con GS1 Polonia per effettuare un audit, con l'obiettivo di sviluppare un sistema di gestione della tracciabilità dai lotti delle materie prime a quelli dei prodotti finiti. Le raccomandazioni e le linee guida sviluppate si basano sull'applicazione degli standard GS1 e di diverse soluzioni di processo legate alla tracciabilità.

Le premesse che hanno consentito l'effettiva introduzione della gestione della tracciabilità in Sushi Factory sono state:

  • L'applicazione degli standard GS1 nell'area dell'identificazione delle unità di confezionamento.
  • L’unificazione delle etichette sugli imballaggi.
  • L’unificazione del layout grafico delle etichette.

Nell'ambito dell'audit di tracciabilità sono stati identificati diversi rischi potenziali derivanti dalla mancata applicazione degli standard GS1 e dall'esecuzione di operazioni manuali lungo il processo di tracciabilità. Tutti questi rischi sono legati alla compilazione manuale dei documenti di produzione e alla generazione e integrazione manuale dei dati nella documentazione di magazzino in entrata e in uscita.

Risultati

Grazie alla parametrizzazione dei processi, siamo riusciti a determinare in modo misurabile cosa accadrebbe se l'azienda introducesse le modifiche consigliate. Confrontando i KPI dei processi di pertinenza:

  • Per quanto riguarda l'accettazione della consegna, l'applicazione delle soluzioni ADC e degli standard GS1 eliminerebbe i tempi di attesa per il cosiddetto "momento opportuno", durante il quale viene generato manualmente un documento di accettazione della consegna. L'attività stessa durerebbe esattamente il tempo necessario a scansionare un'etichetta GS1 in accettazione e a stampare il documento nel sistema IT. In altre parole, il documento verrà creato all'interno del sistema nel momento stesso in cui l'addetto al magazzino riceve fisicamente la merce.
  • Nel processo di rilascio delle materie prime nel buffer di produzione, applicare le raccomandazioni e le modifiche descritte e contrassegnare le aree di raccolta con codici compatibili con lo standard GS1 velocizzerebbe e automatizzerebbe notevolmente il processo.

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*A cura di Francesco Fracassi – seguilo su Linkedin