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Dropshipping: significato, come funziona e i vantaggi

Scopri cos’è il dropshipping, come funziona questo modello di vendita online e quali sono i principali vantaggi e svantaggi da conoscere

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Per molto tempo vendere un prodotto ha significato entrarne in possesso, averlo fisicamente in un magazzino per poi consegnarlo a chi l’ha acquistato. Oggi la strada adottata, soprattutto nelle transazioni digitali, è spesso un’altra: il dropshipping.

Si tratta di un modello di evasione degli ordini che modifica il rapporto tra commercio e logistica, cambiando in maniera sostanziale ruoli e funzioni nella supply chain. Questo sistema di vendita nato prima di Internet e in una prima forma nella distribuzione all’ingrosso, ha trovato di recente la sua affermazione grazie alla diffusione dell’e-commerce.

Cos’è il dropshipping

Nel dropshipping chi vende non ha il prodotto fisicamente in un punto vendita o nel proprio magazzino. Quando riceve l’ordine, lo trasmette al fornitore, che si occupa in prima persona o tramite terze parti della preparazione e della spedizione della merce direttamente al cliente finale.

In altre parole:

  • Dal punto di vista commerciale, il venditore gestisce il negozio fisico o digitale, il marketing, il prezzo, il rapporto con la clientela e il post-vendita.
  • Dal punto di vista distributivo, il prodotto segue una filiera più corta rispetto al modello retail tradizionale, passando spesso dal fornitore al consumatore, senza transitare dal magazzino del rivenditore.
  • Dal punto di vista logistico, la gestione dello stock, la preparazione degli ordini, la spedizione e la consegna sono nelle mani del fornitore o da quest’ultimo affidate a operatori logistici terzi (3PL o Third-Party Logistics, ndr).

Dropshipping digitale: le differenze con il dropshipping tradizionale

A caratterizzare il dropshipping è soprattutto la disintermediazione. La riduzione del numero di passaggi lungo la catena di fornitura non è infatti solo materiale con meno magazzini e meno trasporti. Inoltre non riguarda solo i flussi fisici. Questo particolare modello di gestione dell’ordine si applica infatti anche a situazioni in cui lo scambio è del tutto digitale.

Nel caso del cosiddetto “dropshipping digitale, il prodotto venduto e acquistato è un bene immateriale (un e-book, un contenuto multimediale, un software, un corso online) che viene acquistato online e scaricato da Internet.

Eliminati gli asset fisici, restano tutti gli altri aspetti che caratterizzano il flusso:

  • Logistici: trasmissione delle informazioni, gestione di una piattaforma digitale e distribuzione.
  • Di marketing: attività promo-pubblicitarie.
  • Fiscali: fatturazione e pagamenti.
  • Legali: tutela dei diritti d’autore, sicurezza dei dati.

Dropshipping: come funziona

Il dropshipping si basa concettualmente su una netta separazione delle funzioni tra i principali soggetti coinvolti nella transazione e tra le attività di vendita e la gestione logistica. Il rivenditore è l’unico interlocutore commerciale: si occupa della promozione, della definizione dei prezzi di vendita, di seguire gli ordini e il rapporto con il cliente finale. Il fornitore invece gestisce per conto proprio o tramite un 3PL le attività di stoccaggio, picking and packing (selezione degli articoli e il loro imballaggio, ndr), spedizione.

Per poter funzionare nella maniera più corretta ed efficiente sono dunque imprescindibili la collaborazione tra le parti e una buona integrazione degli strumenti per la raccolta e la condivisione delle informazioni.

Il flusso operativo del dropshipping

Dal punto di vista operativo, il processo si sviluppa attraverso una serie di passaggi abbastanza standardizzati che mantengono separate l’attività commerciale e quella logistico-distributiva:

  • Il cliente seleziona il prodotto sul sito e-commerce del rivenditore e completa l’acquisto.
  • Il venditore riceve l’ordine e lo trasmette al fornitore, insieme ai dati per la spedizione.
  • Il fornitore (o il 3PL) prepara l’ordine e organizza la spedizione.
  • Appena pronta la spedizione viene affidata a un corriere o uno trasportatore che si occupa della consegna.

Vantaggi e svantaggi del dropshipping

La formula del dropshipping è oggi particolarmente apprezzata soprattutto laddove velocità di esecuzione ed efficienza operativa sono due leve decisive. Il ridotto investimento iniziale, l’assenza di asset fisici onerosi come magazzino e trasporto e la possibilità di ampliare in fretta l’offerta a catalogo senza acquistare la merce riducono i tempi di avvio di un’attività e quindi di risposta al mercato, limitando il rischio economico.

D’altro canto, questo sistema di gestione limita molto la visibilità e il controllo del rivenditore rispetto alla disponibilità della merce in stock e in generale alle attività logistiche, ad esempio legate a eventuali resi e claim. Per questa ragione, scegliere partner affidabili con cui costruire solide relazioni è strategico.

Il dropshipping è un modello di vendita snello che ben si adatta alle logiche del commercio digitale e risponde con efficacia a una domanda sempre più stressata di velocità e prestazioni. I benefici in questo senso, uniti a investimenti e rischi economici contenuti, lo rendono una buona opzione in molti casi. Per poter funzionare al meglio, però, il dropshipping richiede un'attenta gestione dei rapporti con i fornitori e della customer experience.


Scopri come l’evoluzione dei modelli di acquisto e consumo impattano sulla gestione della supply chain, visitando la sezione di Tendenze dedicata alla logistica

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