Consumi e imprese - giugno 2026
Sul versante delle imprese operanti nei settori dei beni e servizi di consumo, l’inizio dell’anno è risultato piuttosto deludente.
In particolare, per l’industria prosegue la fase di difficoltà iniziata nel 2022. Nei primi quattro mesi del 2026 la produzione dei settori industriali produttori di beni di consumi si è contratta dell’14% rispetto all’ultimo trimestre del 2025, e del 2,8% nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente. I dati evidenziano andamenti tuttavia piuttosto differenziati tra principali comparti. Nel confronto anno su anno, la produzione è risultata in forte crescita nel comparto dell’auto (+26%), e per i prodotti di elettronica (+5%) e farmaceutici (+4%). Al contrario, in altri settori si è verificata una marcata contrazione della produzione, ad esempio per quanto riguarda i beni di abbigliamento e i mobili (-5% in entrambi i casi), gli elettrodomestici (-4%). La flessione è risultata inferiore per l’industria delle bevande e della pelletteria (-2% in entrambi i casi), mentre tiene la produzione dell’industria alimentare, che risulta stazionaria rispetto ai livelli di inizio 2025.
A gravare sui livelli produttivi, oltre allo scarso dinamismo della domanda interna, vi è anche la debolezza della domanda estera: nel primo trimestre del 2026 le esportazioni di beni di consumo si sono contratte dell’1,4% rispetto al primo trimestre del 2025.
Con riferimento ai servizi, i dati relativi al fatturato delle imprese, espresso in volume, mostrano nella prima parte dell’anno andamenti positivi in alcuni comparti, come ad esempio i servizi di informazione e comunicazione (+0,5% rispetto all’ultimo trimestre del 2025), e alcune attività legate alla filiera del turismo, come i servizi di trasporto aereo (+0,7 %) e le attività delle agenzie viaggi e tour operator (+1,8%). Tali andamenti si legano anche ai flussi turistici per via dei Giochi Olimpici Invernali: i dati sul turismo internazionale pubblicati dalla Banca d’Italia evidenziano difatti nel primo trimestre del 2026 un aumento dei turisti stranieri in Italia del 5% rispetto al primo trimestre del 2025. A livello mensile, l’incremento più marcato si è verificato proprio nel mese di febbraio (+8,6% rispetto a febbraio 2025).
Tuttavia, altri servizi legati alla filiera turistica hanno evidenziato nel trimestre una contrazione dei volumi del fatturato: è il caso dei servizi di alloggio e ristorazione, che hanno registrato una contrazione dello 0,8% rispetto all’ultimo trimestre del 2025.
Le survey Istat presso le imprese evidenziano ancora un certo pessimismo, che risulta diffuso sia al comparto industriale che a quello dei servizi, anticipando che l’attività si manterrà su livelli deludenti anche nei prossimi mesi. In particolare, in seguito allo scoppio del conflitto in Iran si è osservato un peggioramento delle aspettative delle imprese del trasporto e del turismo, che si lega agli effetti dei rincari dei costi dei carburanti e del trasporto aereo.
Figura 1 - Produzione industriale, settori dei beni di consumo
Figura 2 - Clima di fiducia, imprese del turismo
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