Consumi e distribuzione commerciale - giugno 2026
Dopo la variazione positiva, seppur contenuta, dei consumi di beni osservata nel primo trimestre dell’anno, l’indice delle vendite del commercio al dettaglio elaborato dall’Istat evidenzia un nuovo aumento, pari allo 0,5% in valore e 0,1% in volume rispetto al primo trimestre del 2026.
Complessivamente, nei primi quattro mesi dell’anno il volume delle vendite al dettaglio è risultato dello 0,7% superiore rispetto allo stesso periodo del 2025. Tale crescita è derivata esclusivamente dal contributo delle vendite di prodotti non-food, mentre sono rimaste stazionarie rispetto allo scorso anno le vendite a dettaglio di generi alimentari. Nel complesso, sembra quindi che la fase di caduta delle vendite iniziata a partire dal 2022 si sia interrotta, ma i segnali di recupero sono al momento contenuti, e differenziati per tipologia di prodotto.
È possibile fornire un’analisi più dettagliata per categoria merceologica, sulla base dei dati in valore. Da questi, emerge una crescita più elevata per le vendite di computer e altri prodotti di elettronica (+3,8%), di elettrodomestici (+3,8%), di prodotti per la cura della persona (+3,6%) e di medicinali e farmaci (+3%). Al contrario, si evidenzia una contrazione nelle vendite di calzature (-0,9%), e aumenti contenuti - che quindi probabilmente corrispondono a contrazioni nei volumi - per le vendite di generi casalinghi (+0,9%), giocattoli e articoli sportivi (+1,1%), libri e giornali (+1,2%) e mobili (+1,4%).
Le survey presso le imprese del commercio mettono in luce un peggioramento delle aspettative sull’andamento delle vendite a seguito della crisi di Hormuz. Dalle indagini, inoltre, emerge un rialzo dei giudizi circa i prezzi pagati dalle imprese del commercio ai fornitori, e di conseguenza anche un rialzo circa il livello atteso dei prezzi di vendita nei prossimi mesi. Tali rialzi, d’altra parte, risultano al momento nel complesso contenuti, specialmente se confrontati con il rialzo delle aspettative di inflazione che emerge invece dalle survey presso le famiglie. Naturalmente, se la riapertura del traffico dal canale di Hormuz dovesse trovare conferma, nei prossimi mesi si dovrebbe registrare un recupero delle aspettative delle imprese del commercio.
A fronte di andamenti più accidentati per il commercio al dettaglio, i dati relativi al numero di autovetture immatricolate sono più positivi, evidenziando una crescita sostenuta: nei primi cinque mesi del 2026 le immatricolazioni sono aumentate del 9,4 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Figura 1 - Attese sull'andamento delle vendite, imprese del commercio al dettaglio
Figura 2 - Automobili immatricolate