Retail e brand Numero

3,3%

il tasso di out-of-stock a gennaio 2026

Il 2026 è iniziato con un tasso di out-of-stock nel largo consumo confezionato pari a 3,3%, identico al dato di un anno fa e a quello di dicembre 2025. È quanto evidenzia il Barometro Osa (Optimal shelf availability) di GS1 Italy, il monitoraggio che, in ambito ECR in collaborazione con Circana, ogni mese rileva gli indici delle rotture di stock e delle vendite perse nei diversi canali e nei diversi reparti del largo consumo.

Pet care davanti a tutti

A livello merceologico gennaio 2026 registra un miglioramento nei reparti pet care (-0,4 punti sull'anno precedente), bevande e cura casa (entrambi a -0,2 punti) mentre peggiorano il fresco (+0,2 punti sul 2025) e l'ortofrutta (+0,3). La percentuale di vendite perse a gennaio 2026 è stata pari al 4,2%, con un peggioramento di + 0,2 punti sull'anno precedente e con i supermercati piccoli responsabili del contributo negativo più alto (+0,4 punti).

Promosse le bevande, bocciato il fresco

Per quanto riguarda le dinamiche dei canali, a gennaio negli ipermercati il tasso di OOS per il totale largo consumo confezionato è stato pari al 3,5%, uguale a un anno fa. Il miglioramento delle bevande (-0,4 punti) è pareggiato dal peggioramento del fresco (+0,4 punti). Nei supermercati grandi il tasso di OOS si attesta al 3,3% (-0,1 sull'anno precedente, con tutti i reparti in lieve miglioramento con la sola eccezione dell'ortofrutta (+0,2 punti). Nei supermercati di piccole dimensioni il tasso di OOS si ferma al 3,0 % (-0,1) con punte negative del fresco (+0,2) e ortofrutta (+0,3).

Cura casa e cura persona, che impatto...

A gennaio la percentuale media di OOS è stata pari al 3,4% in condizioni regolari, abbassandosi drasticamente in presenza di promozioni che riducono la probabilità di trovare un prodotto del largo consumo confezionato fuori stock fino allo 0,7%. Tendenza uguale in tutti i reparti, dal valore più basso registrato dal cura persona (0,2%), fino a quello più alto raggiunto dal reparto ortofrutta (2,8%). Tuttavia, confrontando l'indice tra percentuale di vendite perse e percentuale di OOS nelle due condizioni (Promo e No Promo), le occasioni di OOS in condizione promozionale sono economicamente più impattanti per Industria e Distribuzione, in particolare per i reparti del cura casa e cura persona.

Figura 1 - Impatto Vendite Perse Promo / No promo

Fonte: GS1 Italy in collaborazione con Circana “Barometro OSA” gennaio 2026

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