Nell’anno terminante a giugno 2025, i prodotti che riportano la codifica identificativa del materiale (come prevede la Decisione 129/97/CE della Commissione europea) crescono ulteriormente nel mercato italiano, confermando un trend positivo rispetto all'anno precedente.
Sono oltre 82 mila le referenze che riportano la codifica, per un totale di 21,5 miliardi di confezioni vendute. L’incidenza sul totale grocery raggiunge il 55,2% dei prodotti a scaffale (+3,1 punti percentuali vs. anno corrispondente) e il 78,6% delle confezioni effettivamente vendute (+1,8 punti percentuali), segnale di una presenza sempre più strutturata e rilevante a scaffale e nelle scelte di acquisto.
Figura 1 - Prodotti a scaffale e venduti che riportano codifica identificativa del materiale
Per quanto riguarda le aree merceologiche (quota confezioni vendute con codifica sul totale ECR1 – anno terminate giugno 2025), il valore più elevato si registra nel cura casa (84,7%), seguito da cura persona (84,1%) e freddo (83,9%). Seguono, ancora sopra la media grocery (78,6%), la drogheria alimentare (79,8%) e il fresco (79,5%).
Al di sotto della media si collocano invece le bevande (75,6%), l’ortofrutta (73,2%), le carni (70,0%), il pet care (63,8%) e, in ultima posizione, l’ittico (55,6%), pur in miglioramento rispetto ai 12 mesi precedenti.
IdentiPack è il primo osservatorio nazionale sull’etichettatura ambientale degli imballaggi. Creato da Conai e GS1 Italy, ha l’obiettivo di mappare e misurare le informazioni di etichettatura ambientale sugli imballaggi dei prodotti grocery in commercio negli ipermercati e nei supermercati italiani. Lo fa partendo dal codice a barre GS1 GTIN che identifica i prodotti e incrociando le informazioni di etichetta raccolte dal servizio Immagino di GS1 Italy Servizi con i dati di venduto di NielsenIQ. I risultati sono raccontati in report prodotti semestralmente.