Retail e brand Numero

3,3%

il tasso di out-of-stock a dicembre 2025

Secondo il Barometro Osa (Optimal shelf availability), la rilevazione di GS1 Italy in ambito ECR condotta da Circana, che ogni mese tiene sotto controllo gli indici delle rotture di stock e delle vendite perse nei diversi canali e nei diversi reparti del largo consumo confezionato, a dicembre 2025 il tasso di out-of-stock è stato pari al 3,3%, dato che sullo stesso mese resta identico da due anni e anche rispetto a novembre 2025. A livello merceologico tutte le categorie presentano un miglioramento tra lo -0,1 punti e lo -0,2 punti rispetto a un anno fa, con le sole eccezioni di fresco (+0,1) e ortofrutta (+0,8).

Evviva il freddo, abbasso il fresco

Per quanto riguarda la percentuale di vendite perse si è fissata al 4,7%, in peggioramento di +0,1 su dicembre 2024, registrando il netto miglioramento del freddo (-0,6 punti) ma anche la brutta prestazione di fresco (+0,3) e ortofrutta (+0,4) e un contributo negativo da parte dei supermercati piccoli (+0,4 punti). Per quanto riguarda le dinamiche dei canali il tasso di OOS per il totale largo consumo confezionato nel mese di dicembre 2025 negli ipermercati è stato pari al 3,3%, in miglioramento di -0,1 punti rispetto allo stesso mese dell'anno precedente con il contributo di tutti i reparti con la sola eccezione dell'ortofrutta (+0,7).

Ortofrutta, eterno problema

Nei supermercati grandi il tasso di OOS si è attestato al 3,4% (anche in questo caso -0,1 punti rispetto a dicembre 2024) con identico andamento: bene tutti i reparti, male l'ortofrutta (+0,9). Nei supermercati piccoli il tasso di out-of-stock si è fissato al 3,0 (identico a un anno fa) con le punte negative del fresco (+0,2) e anche in questo caso dell'ortofrutta (+0,6).

Poi va sottolineata una volta di più la solita evidente discrepanza tra out-of-stock in condizioni regolari (3,4%) e quello in presenza di promozioni (0,7%).

Senza promo rischi il fuori stock

Anche l'ultimo mese dell'anno convalida che da gennaio a dicembre 2025 la percentuale di OOS media è stata pari al 3,4% in condizioni regolari, abbassandosi drasticamente in presenza di promozioni che riducono la probabilità di trovare un prodotto del largo consumo confezionato fuori stock allo 0,7%. Tendenza uguale in tutti i reparti, dal valore più basso, registrato dal cura persona (0,2%), fino a quello più alto, raggiunto dall'ortofrutta (2,5%). Confrontando l'indice tra percentuale di vendite perse e percentuale di OOS nelle due condizioni (Promo e No Promo), le occasioni di OOS in condizione promozionale sono economicamente più impattanti per Industria e Distribuzione, in particolare per i reparti del cura casa e cura persona.

Fig.1 - Indice tra % OOS e % Vendite Perse

Fonte: GS1 Italy in collaborazione con Circana “Barometro OSA” dicembre 2025

Condividi

Potrebbe interessarti