Oltre un prodotto alimentare confezionato su dieci venduto in supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio segnala in etichetta il suo legame con una regione italiana. Complessivamente si tratta di 11.193 referenze, che nel 2025 hanno realizzato un giro d’affari di quasi 3,6 miliardi di euro, contribuendo per il 7,3% al sell-out complessivo del paniere alimentare. A misurare il peso e l’evoluzione di questo mega carrello della spesa è l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che dal 2017 ne monitora l’entità e il trend delle vendite a valore e a volume, stilando anche la “classifica” delle regioni italiane più presenti sugli scaffali della distribuzione moderna.
L’edizione 2025 vede rinsaldata la leadership del Trentino-Alto Adige, attesta le difficoltà delle principali regioni del drappello di testa (come Sicilia, Piemonte ed Emilia-Romagna), che perdono vendite sia a volume che a valore, e registra la crescita di altre regioni, che hanno aumentato la loro presenza sugli scaffali dei punti vendita e nel carrello della spesa degli italiani.
Nel 2025 il Trentino-Alto Adige si è riconfermata al primo posto per numero di prodotti alimentari e bevande (ben 1.043) su cui è presente in etichetta e ha registrato anche una delle migliori crescite (+4,2% a volume e +5,2% a valore), arrivando a quasi 481 milioni di euro di incassi. Un risultato che si deve al dinamismo della domanda, all’espansione dell’offerta e al traino di alcuni prodotti, come vini Doc e Docg, spumante metodo classico, affettati, yogurt intero e mozzarelle.
A mettere a segno la performance migliore è però la Liguria, con 212 prodotti che hanno aumentato le vendite di +7,1% a valore e di +6,9% a volume raggiungendo un giro d’affari di 30,5 milioni di euro, trainato soprattutto da olio extravergine di oliva, pasta fresca ripiena e olive.
Bilancio positivo anche per i 280 prodotti delle Marche, con un +4,9% a valore e un +4,4% a volume, per un totale di 53,4 milioni di euro di sell-out. Un risultato che si deve alla crescita di pasta fresca ripiena e latte fresco, e anche di mozzarelle, altri legumi vegetali e cereali conservati.
Latte Uht, vini Doc e Docg, mozzarelle, latte fresco e specialità croccanti, insieme a una forte domanda, hanno spinto le vendite dei 742 prodotti “targati” Sardegna, cresciuti di +3,9% a volume e di +5,7% a valore, superando ampiamente i 278 milioni di euro di sell-out.
Bene anche la Puglia (+3,6% a valore e +3,3% a volume) con quasi 264 milioni di euro di sell-out realizzati da 894 prodotti, tra cui spiccano per dinamismo vini Igp e Igt, mozzarelle, taralli, birre alcoliche e passata di pomodoro.
È stata, infine, la pasta di semola a sostenere le vendite dei 169 prodotti del Molise, cresciuti del +1,3% a valore e del +2,7% a volume, per un totale di 145 milioni di euro di fatturato.
La classifica completa delle regioni in etichetta è disponibile nella diciannovesima edizione dell’Osservatorio Immagino: puoi scaricarla gratuitamente sul sito di GS1 Italy Servizi
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