Logistica E-commerce e marketplace

Reverse logistics: l’eccezione che conferma la regola

Scopri cos’è la reverse logistics o logistica di ritorno, come funziona e perché è sempre più importante per l’efficienza e la sostenibilità delle aziende.

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Siamo abituati a pensare alla logistica come all’insieme di soggetti e processi che insieme contribuiscono al trasferimento di un articolo dal produttore al cliente finale. E forse per questo spesso consideriamo il flusso opposto - dal punto di consumo a quello di origine – come un’eccezione. Non è così. Non più.

Complice la diffusione dell’e-commerce, che ha nel reso una sua componente essenziale e imprescindibile, consumatori e consumatrici danno oramai per scontata questa opzione. La cosiddetta logistica di ritorno (o reverse logistics) è dunque un’attività tutt’altro che straordinaria e accessoria, ma comune e soprattutto strategica nella moderna gestione di una supply chain.

Cosa si intende per reverse logistics?

Con il termine reverse logistics si indica il processo di gestione del flusso di ritorno della merce dal consumatore finale verso il produttore o un centro di distribuzione.

La logistica di ritorno non gestisce solo i numerosi resi dell’online – si stima che in Italia venga restituito un ordine su quattro. Ben prima del “boom” dell’e-commerce, la reverse logistics si occupava dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), dell’invenduto a fine stagione e più in generale di tutta la merce che per diverse ragioni (difetti, obsolescenza, riparazioni in garanzia e così via) doveva tornare al suo produttore.

Come funziona la logistica di ritorno

Non si tratta però solo di gestire uno scarto. La reverse logistics trova oggi la sua principale ragione d’essere nelle fasi di processo che permettono di reimmettere un reso sul mercato, salvaguardandone così in tutto o in parte il valore, e in ultima istanza di garantirne il corretto smaltimento.

Si tratta dunque un’attività articolata che coinvolge diversi attori: oltre al produttore e al consumatore finale, i retailer, i trasportatori, gli operatori della logistica, talvolta i singoli negozi e i centri di assistenza.

Le fasi principali della reverse logistics

Il processo di reverse logistics si sviluppa in più fasi:

  • Raccolta e ritiro del prodotto presso il cliente (consumatore finale e punto vendita).
  • Trasporto del reso fino a un centro di smistamento e distribuzione.
  • Ispezione e valutazione dello stato del prodotto.
  • Lavorazione in base alla destinazione (ricondizionamento, riparazione, rivendita, ecc).
  • Reimmissione sul mercato o corretto smaltimento.

L’efficienza si ottiene grazie a una buona organizzazione, all’utilizzo di soluzioni digitali per un migliore tracciamento, ma soprattutto al raggiungimento di un punto di incontro ed equilibrio tra interessi diversi: quelli del produttore, del cliente e di tutti coloro che sono coinvolti nel processo.

I vantaggi della reverse logistics per le aziende

Una maggiore collaborazione tra le parti è il principale ingrediente per una logistica inversa efficace ed efficiente poiché rende un potente asset strategico quello che spesso è considerato solo come un onere ingombrante.

Una logistica inversa più snella e trasparente migliora la customer experience e aumenta la fidelizzazione e più in generale ha un impatto positivo sull’immagine dell’azienda e del brand.

Un efficiente flusso di ritorno aiuta inoltre a contenere i costi, migliorando l’utilizzo delle risorse, riducendo gli oneri di smaltimento, recuperando materie prime e componenti dai prodotti resi. Ancora più importante, la reverse logistics può generare valore attraverso il reintegro immediato del prodotto in stock o il ricondizionamento la rivendita in outlet o come second hand.

Logistica inversa e sostenibilità

La reverse logistics è dunque un pilastro dell’economia circolare poiché, attraverso il recupero, il riuso e il riciclo, estende il ciclo di vita di un prodotto che, diversamente, verrebbe semplicemente smaltito o peggio disperso nell’ambiente.

Un processo efficace, efficiente e trasparente permette alle aziende di allinearsi agli obiettivi di sostenibilità ESG poiché riduce la quantità di rifiuti in discarica, garantisce una migliore tracciabilità e infine promuove un consumo responsabile proponendo opzioni di acquisto sostenibili, come ad esempio i prodotti rigenerati,

L’approccio win-win della reverse logistics

La sfida della reverse logistics è dunque soddisfare le aspettative della clientela, garantendo la possibilità del reso a condizioni accettabili, senza gravare troppo sull’ambiente o sul portafoglio dell’azienda, ma anzi realizzando un modello produttivo più sostenibile che rigenera valore invece di limitarsi a esaurirlo.


Scopri in quali altri modi la logistica può contribuire ad aumentare la competitività e a migliorare la sostenibilità delle imprese.

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