Consumi e distribuzione commerciale
Come anticipato in precedenza, gli indicatori più recenti riferiti alle vendite al dettaglio evidenziano il perdurare di una fase di scarso dinamismo degli acquisti da parte delle famiglie italiane. Nei mesi a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 (novembre-gennaio) il volume delle vendite al dettaglio è aumentato dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre la variazione è nulla se ci si confronta con lo stesso periodo dell’anno precedente, con andamenti di fatto analoghi tra beni alimentari e non.
I dati riferiti alle principali categorie merceologiche (disponibili in questo caso esclusivamente in valore e non in volume), evidenziano nello stesso periodo una contrazione del valore delle vendite di calzature rispetto allo scorso anno, e un andamento stazionario per i beni di abbigliamento. Si registra una crescita sostenuta (superiore al 4%) per le vendite di prodotti legati alla cura della persona, mentre per le altre categorie di prodotti si registrano incrementi più contenuti, che si ridimensionano ulteriormente se si considera l’effetto dei prezzi.
Gli stessi dati, inoltre, permettono di analizzare le tendenze che interessano i diversi formati di vendita. Il valore delle vendite risulta in forte espansione nel segmento dell’e-commerce, proseguendo un trend di crescita iniziato a partire dalla pandemia. Prosegue inoltre la divaricazione tra andamento delle vendite nella grande distribuzione – in crescita – e nei piccoli negozi – stagnante in termini di valori e quindi probabilmente in contrazione in termini di volumi.
Dati più positivi emergono invece con riferimento agli acquisti di autoveicoli, tornati a crescere nei mesi più recenti. Secondo i dati ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) le nuove immatricolazioni di automobili sono state quasi 300mila nel bimestre gennaio-febbraio 2026, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Figura 4 - Volume delle vendite al dettaglio
Figura 5 - Automobili immatricolate