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Dossier di Economia e consumi Largo consumo

L’economia del consumatore – marzo 2025

I consumi visti da famiglie, imprese e distribuzione

Consumi e famiglie

Economia del consumatore marzo 2025

I dati di contabilità nazionale annuale recentemente diffusi da Istat permettono di fare il punto sulle tendenze che hanno caratterizzato la spesa delle famiglie nell’anno appena trascorso. Il 2024 si è dimostrato un anno complessivamente debole per i consumi. Il rientro dell’inflazione e il conseguente recupero del potere d’acquisto, si sta trasmettendo ai comportamenti di spesa in maniera ancora molto graduale.

I consumi delle famiglie residenti sono cresciuti dello 0,4% in termini reali rispetto al 2023. La dinamica della componente dei beni (+0,6%) è stata di entità analoga a quella dei servizi (+0,4%). Tuttavia, dalla scomposizione dei consumi per funzione di spesa emerge una divaricazione piuttosto ampia per le diverse voci. In particolare, si riscontra una forte contrazione nel corso dell’anno per le spese relative all’acquisto di servizi sanitari (-3,7%) e per abbigliamento e calzature (-3,6%). Si sono contratti anche i consumi relativi alla voce ricreazione, sport e cultura, (-1,6%), mentre sono aumentate molto le spese per servizi di alloggio e ristorazione (+2%), per trasporti (+3,5%), e per servizi di informazione e comunicazione (+3,6%). Quest’ultima voce di spesa in particolare ha subito una forte accelerazione in seguito alla pandemia: la crescita cumulata rispetto al 2019 è stata del 21,5%. Nel corso del 2024 sono cresciute anche le spese per le famiglie per l’abitazione, le utenze e i carburanti, recuperando la contrazione registrata nel 2023, che potrebbe essere derivata da comportamenti di risparmio energetico per limitare l’impatto del rincaro dei prodotti energetici sui bilanci familiari.

Focalizzando l’attenzione sui dati più recenti, riferiti all’andamenti dei consumi nell’ultimo trimestre del 2024, si osserva una crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, trimestre in cui peraltro la crescita è stata rivista al ribasso rispetto alla stima precedentemente diffusa dall’Istat.

Il 2024, in sostanza, ha rappresentato un anno in cui i comportamenti di spesa da parte delle famiglie si sono mantenuti prudenti, nonostante il miglioramento che ha interessato la condizione economica dei consumatori nel corso dell’anno. Il rientro dell’inflazione, il buon andamento dell’occupazione e la crescita delle retribuzioni nominali legata al rinnovo di diversi contratti collettivi nazionali avvenuti nel corso degli ultimi mesi, hanno determinato un aumento del potere d’acquisto delle famiglie, di gran lunga superiore rispetto alla variazione della spesa per consumi. Sulla base dei primi tre trimestri del 2024, difatti, la crescita del reddito disponibile reale delle famiglie consumatrici nel 2024 supererebbe il 2,5%.

La crescita del reddito superiore a quella della spesa ha quindi portato a una crescita del tasso di risparmio delle famiglie nel corso dell’anno. Nei primi tre trimestri del 2024 il tasso di risparmio è risultato in media pari al 9,6%, a fronte di un valore medio del 7,4% nello stesso periodo del 2023.

I dati riferiti all’inizio del 2025 sembrano segnalare un andamento ancora debole della spesa delle famiglie, almeno con riferimento agli acquisti di beni. L’indice del volume delle vendite al dettaglio ha mostrato, nel mese di gennaio, una contrazione dello 0,3% rispetto al dato dell’ultimo trimestre dello scorso anno.

Le indagini congiunturali condotte dall’Istat presso le famiglie mostrano un graduale rafforzamento del clima di fiducia dei consumatori, che prosegue ormai da diversi mesi. Il miglioramento è dovuto principalmente all’aumento del saldo relativo ai giudizi sulle famiglie sul bilancio familiare, del resto confermato anche dai segnali di ripresa riscontrati nei dati relativi alla ricchezza finanziaria delle famiglie. Da altri indicatori, tuttavia, emergono segnali più negativi, ad esempio con riferimento alle aspettative sui prezzi e sulla disoccupazione, che hanno mostrato segnali di rialzo nel corso degli ultimi mesi, evidenziando un certo grado di incertezza nelle aspettative circa la situazione economica dei prossimi mesi.

Figura 1 - Clima di fiducia dei consumatori

Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat, marzo 2025


Consumi delle famiglie per andamento di spesa
In termini reali
Var % 2024/2023 Var % 2024/2019
Totale 0,5 0,5
Alimentare, bevande -0,3 -3,4
Alcolici, tabacchi -2,3 0,5
Vestiario, calzature -3,6 -6,1
Abitazione, utenze, carburante 1,8 -0,8
Mobili, elettrodom. 0,3 4,9
Sanità -3,7 5,9
Trasporti 3,5 0,1
Informazione e comunicazione 3,6 21,5
Ricreazione, sport e cultura -1,6 10,2
Istruzione 0,6 4,8
Ristoranti e alberghi 2,0 -4,6
Servizi assicurativi e finanziari -1,9 -4,4

Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat, marzo 2025

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