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Ortofrutta: i dati da trasmettere agli istituti di ricerca

Il data model raccomandato, specifico per i prodotti ortofrutticoli freschi, per consentire analisi complete e restituire dati esaustivi sull’andamento del mercato del settore

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Le analisi sull’andamento delle vendite dei diversi prodotti venduti in grande distribuzione, fornite dagli istituti di ricerca, rappresentano uno strumento importante per il mercato per comprendere l’andamento di quest’ultimo, ma anche per riconoscere eventuali tendenze e comportamenti di acquisto dei consumatori.

L’accuratezza di queste analisi, ovviamente, dipende dal dettaglio e dalla puntualità dei dati che le catene della distribuzione inviano agli istituti di ricerca, per cui maggiore è la granularità dei dati forniti, migliore sarà la precisione dell’analisi.

Non sempre, però i dati inviati garantiscono livelli di dettaglio sufficienti per ottenere analisi precise. Questo accade, per esempio, per i prodotti dell’ortofrutta.

La criticità: i dati non dettagliati

Questo dipende principalmente dal fatto che per inviare agli istituti di ricerca i dati di questi prodotti, sebbene siano caratterizzati da peculiarità specifiche tipiche del comparto (per esempio la varietà, il metodo di coltivazione o l’origine), si utilizza un tracciato generico valido per tutte le merceologie, che proprio non prevede un livello di dettaglio così profondo.

Per cui i dati di vendita di un qualsiasi prodotto dell’ortofrutta sono forniti agli istituti di ricerca senza alcuna descrizione di prodotto specifica, aggregando i dati di vendita del reparto o quelli di un prodotto identificato genericamente. Se pensiamo, per esempio, alle mele, diventa quindi impossibile confrontare in modo puntuale e completo i dati di vendita di un prodotto bio rispetto ad un prodotto tradizionale, o confrontare le vendite di una varietà rispetto ad un’altra (ad esempio, Mele Golden versus Mele Fuji).

La soluzione: il set di dati condiviso

Per ovviare a questa difficoltà, il gruppo di lavoro sull’utilizzo degli standard GS1 nell’ortofrutta, coordinato da GS1 Italy e formato da retailer e istituti di ricerca, ha definito un data model, specifico per i prodotti di questo settore, venduti freschi, con le informazioni da fornire agli istituti di ricerca, per consentire loro di elaborare analisi complete e restituire dati esaustivi sull’andamento del mercato di questo settore.

Il data model prevede, quindi, un set di dati che sarebbe opportuno fornire agli istituti di ricerca e che, associato alla codifica univoca dei prodotti secondo gli standard GS1, consenta letture di mercato più accurate per i prodotti del settore ortofrutta.

data model condiviso si distinguono informazioni di diverso tipo:

  • Da quelle relative alla produzione (la varietà, il metodo di coltivazione, la categoria, l’origine, il calibro).
  • Agli aspetti legati all’imballaggio del prodotto (la modalità di confezionamento e la grammatura, per i prodotti confezionati).
  • Fino ad altri elementi anagrafici (il marchio, se presente, e la gamma).

Tutte informazioni considerate utili nelle analisi e che possono aiutare ad avere un disegno più puntuale del mercato e delle scelte dei consumatori.

Consulta il Data model condiviso per i prodotti dell’ortofrutta, il documento che descrive il set di informazioni “ideale”, raccomandato e condiviso nel gruppo di lavoro GS1 Italy, dopo aver analizzato la situazione as-is e le criticità presenti oggi.

Scopri sul sito GS1 Italy tutti gli standard e i servizi per vendere meglio i prodotti alimentari freschi.

A cura di Emanuela Casalini