\r\n\r\n

Dossier di Economia e consumi

L’economia del consumatore – marzo 2025

I consumi visti da famiglie, imprese e distribuzione

Consumi e imprese

L’indice di produzione industriale dei settori produttori di beni di consumo, dopo la contrazione registrata nel mese di dicembre (-2,8% rispetto al mese precedente), nel mese di gennaio ha mostrato un primo segnale di rimbalzo (+2,6%). Considerando l’andamento in media trimestrale per il periodo novembre-gennaio, il volume di produzione rimane su livelli ancora deboli, con una contrazione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nell’ultimo trimestre dell’anno si è verificata, come nel trimestre precedente, un’ulteriore crescita degli scambi commerciali di prodotti di consumo, più intensa per l’import (in volume +5,2% rispetto allo stesso trimestre del 2023) che per l’export (+3,6%).

L’andamento debole della produzione per il complesso dell’industria dei beni di consumo, d’altra parte, continua a riflettere dinamiche differenti tra i principali comparti. L’indice di diffusione della crescita tra i settori industriali produttori di beni di consumo – che esprime la quota di settori produttivi in cui la produzione è in crescita rispetto all’anno precedente - mostra un aumento costante ormai da diversi mesi, segno che la recessione sta interessando un numero sempre più ristretto di settori, ma in cui si dimostra particolarmente severa.

Più nel dettaglio, si mantengono più positivi gli andamenti nell’industria alimentare e in quella farmaceutica, anche grazie all’andamento positivo delle esportazioni. Tuttavia, sulle prospettive di questi settori gravano le incertezze relative alle possibili evoluzioni legate alla politica commerciale americana, e in particolare alla minaccia di introdurre barriere tariffarie all’import negli Usa.

I livelli di attività si mantengono crescenti anche nei comparti della produzione di articoli per la cura della persona e dei prodotti di elettronica. I settori che invece stanno registrando contrazioni della produzione sono quelli legati al settore moda (abbigliamento e calzature), dei prodotti per la pulizia dell’abitazione, di mobili ed elettrodomestici, che tra l’altro hanno fatto registrare un aumento delle importazioni nel corso dell’ultimo anno. La contrazione più marcata si registra nel comparto dell’automobile (di circa il 40% confrontano i dati più recenti con quelli dei 12 mesi precedenti), penalizzato sia da una marcata contrazione delle esportazioni che da un andamento piuttosto debole della domanda interna.

Al contrario, nei settori dei servizi l’attività delle imprese sta tenendo, seppur con ritmi di crescita che continuano a rimanere contenuti. Nell’ultimo trimestre dell’anno il fatturato espresso in volume dell’attività di alloggio e ristorazione è cresciuto dello 0,8% rispetto al precedente, e dello 0,2% rispetto allo stesso trimestre del 2023, principalmente grazie all’andamento positivo dei flussi turistici nei mesi finali dell’anno. Andamenti positivi si riscontrano anche in altri comparti legati ai servizi di consumo, come ad esempio i settori dei servizi di informazione e comunicazione.

Le survey presso le imprese evidenziano un assestamento dell’indice di fiducia dei settori dell’industria dei beni di consumo, sia pure su livelli ancora molto bassi. Rimane invece più positivo il mood delle imprese dei servizi, coerentemente con l’andamento più positivo dell’attività negli ultimi mesi. D’altre parte, le imprese del turismo negli ultimi mesi hanno segnalato un peggioramento dei saldi relativi alle aspettative sulla domanda e sull’occupazione, evidenziando quindi un certo grado di incertezza circa l’andamento del comparto nei prossimi mesi.

Nel complesso, tanto le imprese industriali quanto quelle dei servizi continuano a segnalare un deterioramento del saldo relativi alle intenzioni di assunzione, evidenziando quindi un rallentamento dell’occupazione, di cui del resto iniziano ad avere percezione anche le famiglie.

Figura 3 - Produzione industriale, settori dei beni di consumo
Figura 4 - Fatturato in volumi, servizi di alloggio e ristorazione

Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat, marzo 2025
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat, marzo 2025

Continua a leggere il dossier, leggi il prossimo capitolo Consumi e distribuzione commerciale

Condividi