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04. GS1 Svizzera – una filiera tracciata

Migros-Genossenschafts-Bund: la tracciabilità e il suo impatto positivo su frutta e verdura

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Il progetto

Il retailer ortofrutticolo svizzero MIGROS voleva ottenere una maggiore trasparenza lungo tutta la filiera e rendere più efficace il flusso delle informazioni. Per fare questo, l’azienda ha deciso di adottare un approccio interaziendale con i propri partner commerciali per arrivare a uno scambio completo e accurato dei dati, dalla raccolta alla distribuzione nei punti di vendita.

La soluzione

Oggi, MIGROS e i suoi partner usano EPCIS, uno standard GS1 che, insieme agli altri indicatori GS1, consente la tracciabilità dei prodotti. I fornitori caricano i dati di lotto nel sistema MIGROS-EPCIS. Le informazioni sono strutturate in quattro eventi principali che vengono catturati nel corso della storia della supply chain: raccolta, ricevimento, messa in produzione e spedizione. Al termine della supply chain, MIGROS misura la qualità del lotto consegnato e collega questi dati tramite EPCIS con la storia completa della filiera.

In una prima fase, MIGROS ha progettato, insieme a tutte le parti interessate all'interno della supply chain e con il feedback di GS1, un modello di processazione dei dati basato sullo standard GS1 EPCIS.

Gli indicatori GS1 e l'EPCIS forniscono a tutte le parti interessate informazioni sul “cosa, dove, quando e perché” delle spedizioni dei prodotti mentre viaggiano lungo la supply chain. Le informazioni condivise includono data e quantità del raccolto, paese di origine, identificazione del lotto, data e ora di partenza. Queste informazioni di qualità si basano sull'acquisizione dei dati durante tutto il processo monitorato dallo standard EPCIS.

Con le informazioni necessarie già presenti all'interno dei sistemi informativi dei fornitori, la sfida è stata quella di definire uno standard comune e di adattare questo standard a tutti i partner lungo la filiera. Un compito impegnativo che però ha già dato importanti risultati.

Risultati

  • Controllo di qualità più efficace sui prodotti.
  • Maggiore efficienza dei processi interni grazie all’integrazione di dati end-to-end.
  • Nessun investimento hardware per ottenere un ritorno positivo sull’investimento (ROI).
  • Statistiche più puntuali e più ampie, grazie alle quali i Responsabili della qualità possono prendere decisioni migliori e più rapide.

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*A cura di Francesco Fracassi – seguilo su Linkedin