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Le quattro parole chiave di GS1 Italy per i prossimi anni

l'opinione di

Alberto Frausin

Le prime fasi di sviluppo del sistema GS1 si sono concentrate su obbiettivi di automatizzazione dei processi e di efficienza della logistica; oggi i nuovi scenari globali chiedono rinnovata energia e impegno verso il grande obbiettivo del coinvolgimento diretto del consumatore nella fruizione delle informazioni digitali.

GS1 Italy, di fronte a queste nuove sfide, ha disegnato il proprio percorso e il campo d’azione dove giocare il proprio ruolo nei prossimi anni, attraverso quattro parole chiave:

Gemello digitale

La rivoluzione digitale è una grande opportunità per tutte le aziende per diventare più moderne, efficaci ed efficienti. Aderire con convinzione ai progetti legati ai temi dell’identificazione, dello scambio elettronico delle informazioni e del data management (come Immagino e Allineo), aumenta la competitività delle imprese.

Siamo nell'era dell’informazione. La gestione e la cura delle informazioni di prodotto sono oggi strategiche. Si fa riferimento al concetto di “gemello digitale”, che sta cambiando il modo di operare delle aziende. L’avatar digitale era un “tu virtuale” che poteva giocare un ruolo e vivere un’altra vita nel mondo virtuale. Oggi abbiamo la stessa cosa in ambito aziendale; il gemello digitale, termine coniato dalla Nasa, è sostanzialmente una replica virtuale di un prodotto fisico. Le aziende, di produzione e di distribuzione, devono farsene carico così come – storicamente – si sono occupati dei prodotti fisici.

La rivoluzione digitale pone alle aziende la sfida della gestione dei dati e delle informazioni, dello scaffale fisico e della sua logistica in parallelo allo scaffale digitale e alla sua logistica estesa fino alla porta di casa del consumatore. GS1 assiste e sostiene le imprese nel loro indispensabile processo di trasformazione in data driven company. Ad esempio, il recente fenomeno dell’e-commerce nel settore alimentare ha reso necessario lo sviluppo di servizi per la cattura delle informazioni di etichetta e per la fedele replica digitale del prodotto. «Il sistema associativo ha avuto un ruolo centrale nell'imprimere a questo cambiamento la velocità necessaria al suo successo», sottolinea Alberto Frausin, Presidente di GS1 Italy. «Per questo è nato il progetto Immagino che coinvolge oltre 1.600 aziende industriali e la quasi totalità dei distributori (fisici e virtuali). Sappiamo che il lavoro non è ancora finito; occorre coinvolgere ancora tante piccole e medie imprese che costituiscono la “coda lunga” dell’offerta dei prodotti di largo consumo. Ma la strada è segnata».

Da oggi, coi dati dell’Osservatorio Immagino, si produce ulteriore valore dando informazioni inedite sulle scelte di acquisto e di consumo, per rispondere meglio e più velocemente alle mutevoli esigenze dei consumatori.

Export

L’economia digitale cambia le regole del gioco anche del commercio internazionale: in particolare, le piccole e medie imprese assumono dimensione di "micromultinazionali" e si affacciano ad un mercato che diventa globale.

Grazie al commercio online e alle piattaforme globali (Alibaba, Amazon, eBay, Rakuten e così via) sono oggi a portata di mano immense opportunità commerciali che arrivano da ogni parte del pianeta. Per essere presenti sulle piattaforme internazionali le aziende devono aderire ad un “capitolato di efficienza” composto da fattori abilitanti come i processi di corretta identificazione dei prodotti, di scambio elettronico dei dati, di gestione di un Catalogo Elettronico e del data management.

Industria 4.0

Secondo l’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, la sfida della consapevolezza su questi temi è stata vinta; ora serve disegnare progetti sulle specificità di ogni realtà per cogliere tutte le potenzialità della quarta rivoluzione industriale. Tra gli ambiti di sviluppo previsti, alcuni appaiono fortemente correlabili agli strumenti, ai progetti, alle iniziative e ai servizi che GS1 Italy ha sviluppato per le proprie aziende associate. Industria 4.0 è una grande opportunità per rendere i processi aziendali più moderni, efficaci ed efficienti. Stiamo parlando di IoT (Internet of Things). Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi attraverso le tecnologie di base dell’IoT come l'RFId e la serializzazione.

Sostenibilità

«La responsabilità sociale d’impresa ha conquistato piena centralità nelle politiche aziendali», sottolinea Frausin. «Il successo delle politiche di sostenibilità e di economia circolare, che sempre di più consentono recuperi di costi con pratiche di ri-uso e possono diventare valore aggiunto e occasioni di business, influenza significativamente le scelte di acquisto dei consumatori finali».

Affinché la sostenibilità diventi una pratica quotidiana servono riferimenti chiari comuni, KPI condivisi e strumenti pratici di supporto per la misurazione; serve un linguaggio comune, quello degli standard GS1, che consente di condividere le informazioni legate alla sostenibilità dei prodotti e dei servizi da parte delle aziende lungo tutta la filiera.

Anche la funzione logistica può giocare un ruolo chiave sul fronte della sostenibilità ambientale.

GS1 Italy supporta le aziende con i progetti ECR, che hanno in comune la capacità di ridurre le emissioni e di produrre efficienze di costo: il riordino ottimo di filiera, il trasporto intermodale merci, la mappatura dei magazzini con il tool Atlante e la riduzione degli sprechi alimentari.

Va in questa direzione anche lo sviluppo di Ecologistico2, lo strumento operativo con cui ogni azienda può calcolare l'impatto ambientale del suo network logistico e individuare le soluzioni e le tecnologie più adatte per migliorare la sostenibilità ambientale della supply chain.

«Quattro parole chiave che descrivono quattro obiettivi tutti connessi tra loro e alla nostra portata. È arrivato il tempo di accelerare, perché il mondo corre velocissimo e noi possiamo e dobbiamo rimanere competitivi», chiosa Alberto Frausin.