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Informazioni di prodotto scambiate sempre sotto controllo

Con la diffusione del Catalogo elettronico GS1 GDSN®, supportato dal servizio Allineo, GS1 Italy ha sviluppato la piattaforma Data Quality Check, uno strumento che aiuta a trovare gli errori e a correggerli. Già 500 aziende che pubblicano i dati per il mercato italiano lo utilizzano.

In un sistema di standard aperto, come è quello di GS1, la responsabilità per lo scambio di informazioni non corrette ricade su chi inserisce i dati, mentre a chi li riceve è demandato il controllo.

L’insieme delle regole condivise che consente al sistema delle imprese di dialogare rendendo i processi collaborativi più efficienti trova quindi fondamento proprio nella qualità dei dati scambiati.

Ma si sa, l’errore è sempre in agguato. Così gli utilizzatori italiani di Allineo, la piattaforma GS1 Italy per la sincronizzazione delle anagrafiche di prodotto (in altri termini il Catalogo elettronico) e anche tutte le aziende attestate su altri datapool GDSN, hanno a disposizione uno strumento che li aiuta a tenere sotto controllo le informazioni sbagliate. Si chiama Data Quality Check: evidenzia gli errori e suggerisce come correggerli.

«All’interno dello standard GS1 GDSN – spiega Andrea Ausili, Data & Innovation Manager GS1 Italy – sono già presenti dei meccanismi di controllo, delle regole di validazione che coprono alcuni aspetti delle informazioni obbligatorie, secondo un sistema di regole logiche applicate a livello globale, che per esempio determinano che la dimensione maggiore è sempre relativa alla lunghezza, non alla larghezza del cartone d’imballaggio (è uno standard GS1 adottato in tutto il mondo per uniformità). Se si sbaglia l’inserimento del dato scatta l’alert.

Con il Data Quality Check si introduce un sistema di controllo aggiuntivo, riguardante i campi specifici per il mercato italiano (sono 30 attributi obbligatori, tra i quali, per esempio, l'aliquota Iva, contenuto netto, dimensioni, peso, gerarchie, ecc.), che migliora il livello di qualità dei dati circolanti».

Come funziona il Data Quality Check

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Quando il produttore inserisce i dati, prima di pubblicarli al distributore li invia al servizio di controllo, come se fosse un destinatario. Viene così analizzata la correttezza dei singoli dati e generata una scorecard sul portale in un'area riservata all'azienda che evidenzia gli eventuali elementi discordanti. Il principio di funzionamento è, anche in questo caso, basato sulla coerenza con un sistema di riferimento, tenendo conto, tuttavia, delle possibili eccezioni. Il caso classico è quello di cartoni alti 20 centimetri e delle confezioni dei prodotti alte 23 centimetri. Se però viene segnalato che sono sacchetti e vengono schiacciati, il dato non è coerente, ma è considerato corretto.

Leggi la Guida all'utilizzo della piattaforma Data Quality Check

«Con Data Quality Check siamo partiti con un set di controlli e verifiche che verrà ampliato nel tempo con un obiettivo preciso: fare in modo che i dati circolanti siano di qualità», precisa Ausili. «E proprio per dare maggiore consistenza all’utilizzo del GDSN, lo strumento non riguarda solo gli utilizzatori di Allineo, ma anche quelli che si appoggiano ad altri data pool».

Il Catalogo  elettronico GS1 GDSN è attualmente adottato da due importanti catene distributive: Conad ed Esselunga, ma anche Metro, Bennet e altri distributori stanno per attivarsi e sono già oltre 500 le aziende produttrici che lo utilizzano, un numero che sta crescendo di settimana in settimana. «Siamo certi che presto altri distributori si aggiungeranno ai primi, superando quegli ostacoli di tipo culturale e organizzativo che ne hanno frenato l’adozione in precedenza. E Data Quality Check è un ulteriore supporto alla diffusione di informazioni di qualità», conclude Ausili.

A cura di Fabrizio Gomarasca @gomafab