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Mai più senza sneaker e felpa

Si portano ogni giorno, anche al lavoro, tanto che sono diventati il simbolo dello “sdoganamento” dell’abbigliamento per lo sport, di cui spingono la ripresa delle vendite nei negozi fisici e il boom degli acquisti tramite e-commerce. Lo rivela l’edizione 2018 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy.

Italiani sempre più sportivi, e attenti al fitness e al wellness, anche per quanto riguarda i capi di abbigliamento e le calzature. C’è, infatti, soprattutto il successo delle sneaker e delle felpe (in particolare di quelle firmate da brand del lusso) dietro il bilancio positivo del mondo degli articoli per lo sport, che ha chiuso il 2017 con oltre 200 milioni di euro di vendite aggiuntive rispetto all’anno precedente.

A fotografare questo trend è l’edizione 2018 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy - realizzato in collaborazione con TradeLab –che per il 16esimo anno consecutivo ha monitorato 13 comparti* del settore dei beni non alimentari, raccontando come cambia il paniere degli acquisti extra-alimentari.

Tra negozi fisici, outlet e acquisti sul web, nel 2017 la spesa degli italiani per l’acquisto di articoli per lo sport è arrivata a sfiorare i 6 miliardi di euro, raddoppiando la crescita a valore assoluto rispetto al 2016 (+3,7%) e consolidando un trend positivo iniziato nel 2013 (+2,9% nel quinquennio).

Irresistibili sneaker: sono il fenomeno dell’anno

Dall’analisi condotta dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy emerge che il segmento con la migliore performance del 2017 è quello delle calzature sportive, che rappresenta anche il più importante del mondo degli articoli per lo sport, con il 36,3% di quota a valore e con oltre 2,1 miliardi di euro di vendite.

Dunque, secondo l’analisi di GS1 Italy, le sneaker sono il fenomeno dell’anno. La dinamica tra innovazione, comodità e contenuto moda, insieme all’aumento dell’assortimento, ha conquistato gli shopper e ottenuto un aumento delle vendite (+4,4% nell’ultimo annuo).

Tra i canali d’acquisto delle calzature sportive il fenomeno più dirompente è il boom dell’e-commerce, che in un anno ha visto crescere il fatturato del 14,5%, raggiungendo una quota di mercato vicina al 12%. Se si analizza il periodo 2013-2017, il valore degli acquisti di calzature sportive fatti sul web mostra una crescita record: +189,3%.

«La presenza di calzature sportive con brandmolto conosciuti e diffusi ha generato un ricorso progressivo agli acquisti online, semplificati anche dall’introduzione di app monomarca dove i consumatori trovano prezzi più convenienti e consegne rapide e precise» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy.

Più casual dress per tutti

Anche il secondo segmento per dimensioni, quello dell’abbigliamento sportivo, ha chiuso il 2017 in crescita: le vendite sono aumentate del 4,2% a valore, superando quota 1,8 miliardi di euro.

«L’abbigliamento sportivo torna a un risultato positivo nel medio-lungo periodo (+0,7%), grazie anche a un cambio di immagine» aggiunge Marco Cuppini. «Felpe, giacche in goretex e t-shirt ‘tecniche’ sono uscite dalle palestre e sono considerate alla moda. Motivo per cui anche i luxury brand stanno iniziando sempre di più a produrre abbigliamento adatto per lo sport ma anche casual».

Anche nell’abbigliamento sportivo è proseguita l’ascesa delle vendite online, che nel 2017 hanno messo a segno un +20,6% annuo a valore, raggiungendo il 6,5% di quota di mercato. All’espansione hanno contribuito sia l’ampiezza dell’assortimento proposto sul web sia il fattore convenienza, grazie ai prezzi ridotti alle offerte e alle occasioni proposti a chi acquista online.

Per approfondimenti: nonfood.gs1it.org