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04. La missione. Spingersi verso informazioni digitali corrette per i consumatori

Una gamma limitata di possibilità esiste ora per produttori, rivenditori, fornitori di servizi e aziende tecnologiche per lavorare insieme e sviluppare una soluzione che vada incontro al bisogno d'informazioni digitali da parte dei consumatori. Ma su cosa bisogna concentrarsi e come possiamo ottenerla?
È fondamentale distinguere due tipi d'informazioni che si comunicano ai consumatori:

  • Informazioni autorevoli: sono quelle fondamentali e dominanti sul prodotto, tra cui le descrizioni, gli ingredienti e le informazioni nutrizionali del prodotto. Sono fornite dai proprietari dei marchi (produttori o rivenditori) o da altre fonti da loro autorizzate. Inoltre, alcune possono anche essere fornite da enti indipendenti e certificati, ad esempio le valutazioni sulla sicurezza di agenzie come Underwriter Laboratories o la certificazione Kosher.
  • Informazioni non autorevoli: sono quelle aggiuntive su un prodotto come quelle fornite da soggetti diversi dai proprietari del marchio, come specifici rivenditori (prezzo e disponibilità) e terze parti (recensioni dei prodotti, valutazioni e ricette).

Ovviamente, un approccio comune del settore si dovrebbe focalizzare inizialmente sulle informazioni autorevoli. Quattro fattori fondamentali devono essere affrontati per migliorarle:

  • Integrità: le informazioni rimangono identiche a quelle fornite dalla fonte.
  • Autenticità: provengono da una fonte attendibile autorizzata dal marchio.
  • Precisione: sono corrette.
  • Completezza: sono presenti tutti gli attributi e tutti gli SKU (unità presenti in magazzino).

Come riconosciuto dal settore anni fa nei processi B2B e di filiera, il miglioramento nel flusso di dati è fondamentale per una migliore efficienza aziendale. Molto lavoro è stato svolto per migliorarne l'integrità, l'autenticità, la precisione e la completezza, gettando le basi per l'attuale infrastruttura che si fonda sulla sincronizzazione mondiale dei dati secondo gli standard GS1. Un simile approccio commerciale è essenziale per le informazioni digitali per i consumatori, riconoscendo che si tratta dell'inizio di un percorso strategico verso il raggiungimento di miglioramenti fondamentali e collettivi su questi fattori.

Esistono quattro requisiti necessari per una soluzione che supporti la condivisione di informazioni digitali sui prodotti con i consumatori. La soluzione deve cioè essere

  1. globale, per assicurare che i consumatori possano vivere la stessa user experience indipendentemente dal luogo o dalle condizioni.
  2. scalabile, in modo da poter essere velocemente espansa per far fronte a improvvisi e rapidi aumenti nel suo utilizzo.
  3. attuale, per reagire velocemente alle richieste d'informazioni e soddisfare i consumatori e le loro aspettative in tempi di risposta.
  4. si deve basare su un approccio multi-fonte, utilizzando una vasta gamma di fonti di dati necessari per rispondere ai bisogni dei consumatori.

In definitiva, deve basarsi su degli standard. Le soluzioni point-to-point per la condivisione di dati autorevoli tra proprietari di marchi e creatori di applicazioni possono solo funzionare per un periodo e non sono un'opzione sostenibile e a lungo termine. Gli standard GS1 supportano un quadro solido nella creazione, gestione e condivisione di dati su prodotti in maniera efficace e sicura. Gli standard assicurano scambi reali tra le parti e garantiscono l'interoperabilità per il supporto di soluzioni globali.

The Consumer Goods Forum e GS1 devono svolgere un ruolo fondamentale nella creazione di una soluzione efficace, guidando il consenso tra i produttori, i rivenditori e i fornitori di tecnologia e quindi soddisfacendo i consumatori e gli acquirenti. Lo scopo comune dovrebbe essere quello di fornire un valore aggiunto per tutti i soggetti coinvolti (grandi o piccoli), sfruttando gli approcci standard per risolvere le sfide commerciali di oggi.
La soluzione corretta può aiutare il settore a realizzare una visione digitale dei dati. I proprietari dei marchi possono condividere facilmente informazioni fondamentali sui prodotti, creando così un rapporto di fiducia con i consumatori. I creatori di applicazioni possono garantire l'autenticità dei dati che trasmettono. E i consumatori possono essere sicuri che le informazioni digitali sui prodotti a cui accedono sono accurate, indipendentemente da come o dove facciano la spesa.