consumi

Clima economico e consumi - giugno 2008

Le principali evidenze dell’Osservatorio

Le considerazioni del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nel suo discorso del 30 maggio 2008, delineano la seguente situazione del Paese:

  • guardando al Paese in generale, il principale elemento di preoccupazione resta il continuo aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime
  • la spesa delle famiglie è frenata dalla scarsa progressione del reddito e dal rialzo dei prezzi i consumi continuano a risentire dell’instabilità dei rapporti di impiego diffusa specialmente tra i più giovani e nelle fasce marginali del mercato del lavoro.

È indubbio, quindi, che attualmente sulle prospettive del nostro Paese pesino dei fattori macroeconomici (quali il continuo rincaro delle materie prime e dell’energia, da cui dipendiamo quasi totalmente dall’estero), ma anche micro (il divario nella dinamica della produttività rispetto ai principali concorrenti, il basso potere d’acquisto delle famiglie e un mercato del lavoro che penalizza i giovani).
Il nostro Osservatorio riflette da mesi la situazione delineata dal Governatore. In questo mese si evidenziano dei timidi segnali di ripresa, soprattutto per quel che riguarda le prospettive del Paese, e leggeri incrementi nei consumi motivati da fattori stagionali (l’imminenza delle vacanze in primis, la prossimità dei saldi, ecc.).

La situazione economico–finanziaria

Se la percezione delle prospettive del Paese appare migliorare (“migliorerà”: +4.5% rispetto a maggio), non altrettanto può dirsi per quella relativa alle prospettive della famiglia: infatti la percentuale di indicazioni relative al “migliorerà” risulta essere in decremento rispetto alla rilevazione dello scorso mese di una percentuale pari all’ 1.6. Si riscontra, presso alcuni gruppi socio-economici (come i 18-34enni ed i residenti al Nord Est e al Sud), un atteggiamento più positivo rispetto alle potenzialità della famiglia.

I consumi

Per quel che concerne i consumi, rileviamo una appena percettibile ripresa sia per i beni di largo consumo sia per i voluttuari, motivata, in particolare per questi ultimi, da fattori prevalentemente stagionali. Una maggior propensione alla spesa per i beni di largo consumo si riscontra tra i più giovani (18-34 anni: 4.7%), gli intervistati con titolo di studio superiore (5.1%) e tra i residenti al Sud (6.2%). La maggior spesa per beni voluttuari è di maggior appannaggio degli intervistati di 35-54 anni (7.0%) e con titolo di studio superiore (7.1%).

Punti vendita e tipologie di acquisto: abitudini e frequenza

In questa rilevazione si sono approfonditi gli aspetti relativi alle abitudini di frequenza delle varie tipologie di punto vendita e di alcune tipologie di acquisti, quali quelli su Internet, tramite catalogo, ecc.
La tipologia di punto vendita più frequentata è il supermercato (78.7%), seguita dall’ipermercato (25.1%) e dal discount (25.0%). Interessanti sono i dati relativi a quest’ultima tipologia di punto vendita frequentata, in percentuali superiori al dato del totale campione, da 18-34enni (28.8%), da residenti al Centro (28.9%) e da famiglie con 5 componenti e più (31.1%). L’ipermercato, per la distribuzione reale, risulta essere un fenomeno tipico del Nord (27.8%).
In termini di frequenza media settimanale, il primato spetta ai negozi tradizionali (circa 3 volte a settimana), seguito dai minimarket/superette (2 volte a settimana) e dai supermercati (poco meno di 2 volte a settimana): tali dati delineano un diverso modo di fare la spesa a seconda del punto vendita.
Gli acquisti su Internet sembrano un fenomeno che comincia a prendere piede (8.9%) soprattutto tra i più giovani (18-34 anni: 15.5%), con una frequenza di “effettuazione” di una volta ogni mese e mezzo.
Gli acquisti da catalogo conseguono una percentuale di indicazioni pari al 4.4% del totale campione. Dopo tali tipologie di acquisto troviamo le percentuali, trascurabili, delle altre tipologie di acquisto (anche in termini di frequenza).

L’Osservatorio Dinamiche intende analizzare, in maniera continuativa, la percezione degli italiani relativamente ad una serie di aspetti di primo piano: la situazione economico-finanziaria del Paese e della propria famiglia, l’atteggiamento verso i consumi e verso alcune categorie di beni, sia di largo consumo sia voluttuari.
In questa indagine si sono approfonditi i temi relativi all’approccio di fruizione di supermercati/ipermercati e agli acquisti on line e via telefono.

Gli obiettivi dell’Osservatorio vengono perseguiti intervistando mensilmente un campione di 1.000 individui, rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne in base alle variabili del genere, età, grande ripartizione territoriale e ampiezza centri, tramite metodologia CATI (Computer Assisted Telephone Interview). Il field di ricerca, i cui risultati sono presentati in queste pagine, è stato effettuato nei giorni compresi tra il 23 ed il 28 maggio 2008.

A cura di Dinamiche


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