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Un anno di liberalizzazioni

Una cifra compresa tra i 2,4 e i 2,8 miliardi di euro. Questo il risparmio annuo assicurato ai consumatori italiani dalle misure di deregulation entrate in vigore circa un anno fa. A sostenerlo è l’analisi condotta dal ministero dello Sviluppo economico, ottenuta proiettando nell’arco di dodici mesi gli effetti rilevati fino a oggi. Si tratta comunque dei primi risultati, che si riferiscono soltanto a cinque degli oltre 30 decreti varati.

Medicinali da banco

Secondo il rapporto, i vantaggi più evidenti in termini di risparmio per il consumatore si registrano nei medicinali da banco, ormai venduti in 1.148 esercizi. Nel 21% dei casi si tratta di reparti della media e grande distribuzione, mentre nel restante 79% di parafamacie ed erboristerie. Secondo una recente indagine di Federconsumatori, condotta sui venti prodotti da banco più venduti, lo sconto medio nelle parafarmacie è del 15,8% mentre nei corner della gdo si attesta a 20,6%, con punte del 30% su specifici prodotti. Di conseguenza anche le farmacie tradizionali hanno iniziato a praticare sconti, con un risparmio del 6,8% in quelle private e del 9,5% nelle comunali.
È importante sottolineare che l’obbligo di presenza di un farmacista in ogni punto vendita tende di fatto a limitare il numero di esercizi commerciali interessati al provvedimento solo a quelli più grandi, in grado - per strutture logistiche, risorse economiche e spazi a disposizione - di allestire i corner salute. Il rischio è quindi di ridurre la portata stessa delle liberalizzazioni. È quindi auspicabile un’ulteriore espansione dei punti vendita abilitati e la creazione di una capillare rete di vendita, presupposto fondamentale di ogni vera politica di liberalizzazione commerciale che garantisca una reale concorrenza.

Telefonia

Novità anche nella telefonia, dove l’eliminazione della commissione fissa per le ricariche dei cellulari ha portato a una riduzione dei prezzi del 14,2%. Il recente ingresso in questo mercato di alcune delle principali insegne della gdo - come Coop con Coop Voce e Carrefour con UnoMobile - ha inoltre contribuito a vivacizzare il settore in termini di competitività e ad abbassare le tariffe. I dati diffusi dagli operatori sono incoraggianti. Nonostante si tratti di un servizio ancora in fase di sviluppo, Coop Voce ha recentemente superato la soglia dei primi 30mila utenti. E sono attesi soprattutto nuovi ingressi, come quello di Conad, che si avvarrà della collaborazione di Vodafone.

Altri settori

Ma gli effetti dei provvedimenti si registrano anche negli altri settori di attuazione. Grazie ai vantaggi dell’indennizzo diretto, il 65% dei sinistri viene ora liquidato agli automobilisti direttamente dalla propria compagnia, contro il 7% di febbraio scorso. Il rapporto indica poi in un 9,2% il risparmio assicurato dall’abbassamento delle tariffe aeree. Mentre la diminuzione dei costi dei conti correnti bancari (-0,1%) - in controtendenza con la media europea – e l’eliminazione delle penali per l’estinzione dei mutui e per la cancellazione dell’ipoteca sono i principali vantaggi nell’ambito dei servizi bancari.

«Il processo sta andando avanti», ha commentato il ministro Pier Luigi Bersani, rivendicando i risultati ottenuti grazie ai due pacchetti di riforme. E per il futuro? «Nell'agenda del Governo – ha detto il ministro - ci sono telecomunicazioni, ferrovie ed energia: il nostro Paese ha bisogno di un ciclo di investimenti pubblico-privato per lanciare la crescita».

Inflazione

Va infine segnalato che, oltre alla riduzione dei prezzi è stato individuato un notevole effetto sull’inflazione, scesa dello 0,23%. Il dato di giugno 2007 rilevato dall’Istat indica infatti a 1,7% il tasso tendenziale che, in assenza delle misure di liberalizzazione, sarebbe stato pari almeno all’1,9%. Va anche segnalato che dallo scorso aprile l’indice dei prezzi al consumo italiano - come calcolato su base armonizzata da Eurostat - è in linea con la media europea dei dodici Paesi dell’Unione.

Gli effetti complessivi si vedranno in futuro

Si tratta comunque di provvedimenti che devono ancora mostrare compiutamente i loro effetti, e di un quadro informativo parziale che si completerà man mano che i dati relativi alle singole norme e ai singoli settori saranno disponibili.